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Servizio civile, utimi giorni per le domande: 326 posti in Anpas Piemonte

TORINO 19 GIU.   Il 26 giugno, alle ore 14, scade il termine per la presentazione delle domande di servizio civile nazionale. Nelle Pubbliche Assistenze Anpas del Piemonte sono disponibili 326 posti per ragazze e ragazzi di età compresa fra i 18 e i 29 anni non compiuti. I settori di attività sono i servizi di emergenza 118 e di trasporto socio sanitario di tipo ordinario come servizi di accompagnamento per visite, terapie e dialisi. Un anno di crescita civile e formativa, di alto valore sociale ed educativo e di cittadinanza attiva.

Ad eccezione degli appartenenti ai corpi militari o alle forze di polizia, possono partecipare alla selezione i giovani, senza distinzione di sesso, che abbiano compiuto diciotto anni e non superato i ventotto anni (28 anni e 364 giorni) al momento della presentazione della domanda e in possesso dei seguenti requisiti: cittadini italiani, cittadini degli altri paesi dell’Unione europea, cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti e non aver riportato condanne. La durata del servizio è di dodici mesi, 30 ore settimanali. Ai volontari in servizio civile nazionale spetta un assegno mensile di 433,80 euro.

I progetti di servizio civile nazionale in Anpas, approvati e finanziati, che riguardano l’ambito del socio sanitario sono: “Compagni nel viaggio” (44 posti), “Si viene e si va” (49 posti), “Strada facendo vedrai” (50 posti), “Un sorriso e una parola” (38 posti).

Tali progetti prevedono lo svolgimento di servizi socio-sanitari sia su pulmini sia su autoambulanze per quei cittadini che devono effettuare terapie come dialisi, trasporti interospedalieri, essere dimessi da ospedali o case di cura, frequentare centri diurni di socializzazione o riabilitazione. In molti casi gli utenti possono essere persone disabili che spesso necessitano di essere accompagnate negli spostamenti in quanto non autosufficienti o perché bisognosi di particolari accorgimenti durante la fase del trasporto.

I progetti di servizio civile in Pubblica Assistenza Anpas nel campo del soccorso di emergenza 118 sono: “Mi fido di te” (50 posti), “Dopo il viaggio” (49 posti) e “Vado al massimo” (46 posti). Questi progetti includono, oltre alla possibilità di effettuare i servizi sociali precedentemente descritti, anche l’impiego in servizi di emergenza urgenza 118.

I volontari in servizio civile saranno quindi impegnati nel ruolo di soccorritore in ambulanza e in tutte le mansioni concernenti le attività di emergenza e primo soccorso. I progetti prevedono l’inserimento e il tutoraggio dei volontari a partire da un’adeguata formazione certificata dalla Regione Piemonte e da un successivo periodo di affiancamento a personale più esperto.

Le lezioni teorico-pratiche riguarderanno, tra gli altri argomenti, la gestione dell’emergenza, la rianimazione, l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno, il trattamento del paziente traumatizzato, la comunicazione e la relazione d’aiuto. È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale, da scegliere tra i progetti inseriti nel bando. La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti. La domanda di partecipazione, indirizzata direttamente alla Pubblica Assistenza che realizza il progetto prescelto, deve pervenire alla stessa entro le ore 14 del 26 giugno 2017.

Al seguente link l’elenco completo delle sedi Anpas dove è possibile far domanda di servizio civile e la modulistica necessaria:

http://www.anpas.piemonte.it/2017/05/servizio-civile-nazionale-in-pubblica-assistenza-anpas-disponibili-326-posti-in-piemonte/

Redazione

sisma

Sisma, concluso l’intervento dei volontari Anpas in centro Italia

TORINO 6 FEB –  Come indicato dal Dipartimento della Protezione civile è terminato il 5 febbraio, dopo 165 giorni di attività ininterrotta, l’impegno di Anpas, Associazione nazionale pubbliche assistenze nelle zone terremotate del centro Italia. È stato infatti chiuso a Norcia anche l’ultimo campo mensa, ora le diverse attività passano in carico alle risorse locali.Grazie al conto corrente aperto da Anpas nelle ore immediatamente successive al terremoto del 24 agosto si sono raccolti, a oggi, circa 400mila euro a favore delle popolazioni colpite. La direzione nazionale dell’Anpas è in contatto con l’amministrazione comunale di Amatrice per definire insieme la destinazione a carattere sociale di tali fondi.I numeri della missione Anpas in centro Italia sono impressionanti. Dall’inizio della prima emergenza, dovuta al sisma del 24 agosto scorso, sono intervenuti 2.341 volontari provenienti da 776 associazioni di tutta Italia per un totale di 122mila ore di lavoro. Sono stati utilizzati 562 gli automezzi. Le cucine della colonna mobile delle pubbliche assistenze hanno preparato in totale quasi 130mila pasti.

Anpas Comitato Regionale del Piemonte ha inviato 195 volontari operativi in questi mesi, a seconda delle specializzazioni e necessità, nei territori di Amatrice, Foligno, Norcia, Macerata, Tolentino, sono stati impiegati anche in supporto alla popolazione per interventi di protezione civile, di assistenza sanitaria e nella recente emergenza neve. Il tutto in coordinamento con il Servizio nazionale della Protezione civile e i 118 locali. I volontari Anpas hanno prestato inoltre servizio presso la Sala operativa nazionale di Protezione civile e si sono resi disponibili per le attività quali il ripristino e la manutenzione delle attrezzature e dei materiali e rientrati. «Un lavoro enorme – spiega Marco Lumello, responsabile della Sala operativa nazionale e regionale di Protezione civile Anpas – reso possibile grazie a un’organizzazione nazionale di volontariato altamente professionalizzata quale è Anpas, ma che non dimentica mai di essere fatta di persone che mettono al centro di ogni loro agire altre persone. Questo lo si è visto soprattutto all’inizio dell’emergenza con, ad esempio, gli immediati allestimenti delle strutture protette per l’infanzia e per gli anziani, ed è continuato nei campi di ammassamento soccorritori di altre organizzazioni e provenienti da tutta Italia. Questi campi sono stati affidati dal Dipartimento della Protezione civile ad Anpas. Qui i nostri volontari si sono adoperati nella gestione, hanno preparato e distribuito i pasti, si sono occupati della logistica, hanno pulito i bagni e le docce, tutto questo per permettere ad altri volontari come loro di recarsi ogni giorno a lavorare nelle zone rosse. Ogni nostro volontario al campo di ammassamento, garantiva la presenza di 10 soccorritori nei territori colpiti dal sisma.Come Anpas Piemonte si è anche prestata molta attenzione ai diversi contingenti di volontari che si recavano settimanalmente in centro Italia. I componenti della Sala operativa regionale hanno sempre coordinato le partenze e i rientri dei volontari. Hanno fatto briefing e spiegato a cosa si andava incontro, quali erano le caratteristiche dell’intervento. Durante questi incontri venivano date le linee guida dell’operatività in ambito della colonna nazionale. Si sono curati inoltre sia l’aspetto relazionale sia la convivenza con volontari di altre associazioni. Si parte con paure, aspettative, curiosità e voglia di fare ed è importante confrontarsi con altre realtà o con chi ha più esperienza. E al rientro – conclude Marco Lumello – i volontari hanno trovato sempre qualcuno di noi ad accoglierli con una cena o un caffè caldo. Grazie di cuore a tutti».

L’Anpas Comitato Regionale Piemonte rappresenta 79 associazioni di volontariato con 8 sezioni distaccate, 9.272 volontari (di cui 3.269 donne), 5.759 soci sostenitori, 377 dipendenti. Nel corso dell’ultimo anno le associate Anpas del Piemonte hanno svolto 440mila servizi con una percorrenza complessiva di oltre 14 milioni di chilometri utilizzando 394 autoambulanze, 157 automezzi per il trasporto disabili, 237 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile, 5 imbarcazioni e 7 unità cinofile.

Redazione

anpas_protezion

Anpas Piemonte in prima linea tra alluvione e terremoto

TORINO 1 DIC. – La seconda metà del 2016 è stata caratterizzata dalle continue emergenze di protezione civile, dal terremoto in Italia centrale alla recente alluvione in Piemonte e Liguria. I volontari Anpas, adeguatamente addestrati a fronteggiare le situazioni più critiche, hanno risposto con competenza e professionalità attraverso le Sale operative alle richieste del Dipartimento della Protezione civile, dei diversi Centri operativi e delle Centrali 118 locali.

Anpas, Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze sta ancora operando in centro Italia a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto. Attualmente una sessantina di volontari Anpas sono impegnati a Norcia e a Tolentino nei settori della distribuzione dei pasti e della logistica.  I volontari stanno svolgendo interventi di protezione civile e di assistenza sanitaria anche in diversi comuni e frazioni nella provincia di Macerata in coordinamento con il Servizio nazionale della Protezione civile e i 118 locali. Sono stati chiusi i due campi, gestiti da Anpas, di ammassamento volontari a Foligno e a Macerata. In questi due campi hanno trovato accoglienza i gruppi di volontariato delle diverse organizzazioni, volontari che sono arrivati da tutta Italia per prestare aiuto.

Continua inoltre l’impegno dei tutte le Sale operative di Protezione civile Anpas che stanno garantendo la gestione delle risorse da inviare nelle varie aree colpite dai diversi eventi sismici di questi mesi. Anpas Comitato Regionale del Piemonte sta muovendo le risorse legate alla Colonna mobile nazionale di Protezione civile Anpas inviando volontari, mezzi, attrezzature di protezione civile e ambulanze fuoristrada.

Dall’inizio dell’emergenza in centro Italia, apertasi con il terremoto del 24 agosto scorso, sono state coinvolte 25 associazioni Anpas del Piemonte: Anpas Sociale di Grugliasco, Croce Verde Torino, Croce Bianca Orbassano, Croce Verde Vinovo, Croce Bianca Volpiano, Pubblica Assistenza Sauze d’Oulx, Croce Verde Rivoli, Croce Verde Pinerolo, Croce Verde None, Croce Bianca Rivalta di Torino, Gruppo Volontari Ambulanza Verolengo, Ivrea Soccorso, Croce Verde Asti, Croce Verde Felizzano, Croce Verde Ovadese, Volontari del Soccorso Clavesana, Croce Bianca Ormea, Croce Bianca Fossano, Pubblica Assistenza Novara Soccorso, Volontari Ambulanza del Vergante di Nebbiuno, Volontari del Soccorso Cusio Sud Ovest di San Maurizio d’Opaglio, Volontari del Soccorso di Villadossola, Croce Verde Gravellona, Corpo Volontari del Soccorso Valle Vigezzo, Vapc Volontari Assistenza Pubblica Ciglianese.

 «In centro Italia –  spiega il responsabile della Sala operativa nazionale e regionale di Protezione civile Anpas Marco Lumello  stiamo continuando a dare assistenza alla popolazione non solo per ciò che riguarda la distribuzione dei pasti all’interno delle strutture dedicate, ma anche dal punto di vista del soccorso sanitario urgente, dei servizi di base e socio sanitari, e stiamo operando anche all’interno dei vari centri di coordinamento comunali. È ancora richiesto un forte impegno da parte di Anpas sia a livello nazionale sia a livello dei Comitati regionali. I volontari di Anpas Piemonte, in particolare, oltre ad essere in prima linea nell’emergenza terremoto sono riusciti a fronteggiare l’emergenza alluvione che ha colpito il nostro territorio a fine novembre».

Sono attivi i numeri 800.840.840 del Dipartimento della Protezione Civile che fornisce informazioni in base agli aggiornamenti del Comitato Operativo riunito nella sede del Dipartimento della Protezione Civile e la sala operativa della Protezione civile Lazio è 803555, la sala operativa regionale unica Regione Umbria 0742630777.

Redazione

amatrice

Chiuso il campo di Anpas Piemonte ad Amatrice, ora la fase post emergenza

TORINO 21 OTT –  Si è conclusa il 20 ottobre, con la chiusura del campo di accoglienza, l’attività di soccorso e assistenza dei volontari Anpas alla comunità di Amatrice colpita dal terremoto lo scorso 24 agosto. Durante la gestione dell’emergenza, Anpas Piemonte è intervenuta al campo di Amatrice con l’invio complessivo di oltre 50 volontari provenienti da 19 diverse Pubbliche Assistenze, con mezzi e attrezzature di protezione civile e con l’allestimento e l’avvio della Struttura protetta per l’infanzia. Diversi volontari Anpas del Piemonte hanno anche operato nella Sala operativa regionale e nazionale di Protezione civile.

Oltre all’attenzione per i bambini Anpas Piemonte, in collaborazione con il Centro di Servizi per il Volontariato Vol.To di Torino, ha pensato agli anziani, realizzando un centro di incontro a loro dedicato tramite una tensostruttura appositamente predisposta.

Le associazioni Anpas coinvolte sono nell’emergenza terremoto in centro Italia: Anpas Sociale di Grugliasco, Croce Verde Torino, Croce Bianca Orbassano, Croce Verde Vinovo, Croce Bianca Volpiano, Pubblica Assistenza Sauze d’Oulx, Croce Verde Rivoli, Croce Verde Pinerolo, Croce Verde None, Croce Verde Felizzano, Croce Verde Ovadese, Volontari del Soccorso Clavesana, Croce Bianca Ormea, Pubblica Assistenza Novara Soccorso, Volontari Ambulanza del Vergante di Nebbiuno, Volontari del Soccorso Cusio Sud Ovest di San Maurizio d’Opaglio, Volontari del Soccorso di Villadossola, Croce Verde Gravellona, Vapc Volontari Assistenza Pubblica Ciglianese.

«Per la Sala operativa di Protezione civile – spiega Marco Lumello, responsabile della Sala operativa regionale e nazionale di Protezione civile Anpas – si è chiusa la prima parte dell’emergenza, quella della gestione dell’invio dei volontari e delle risorse. Adesso per noi inizia l’attività di post emergenza ovvero garantire la consulenza e il supporto a datori di lavoro e associazioni per far avere i benefici di legge ai volontari. Mi unisco al presidente nazionale Anpas, Fabrizio Pregliasco nel ringraziare tutti i volontari intervenuti, ma anche coloro, e sono tanti, che fin dai primi momenti dell’emergenza hanno dato la propria disponibilità ad aiutare. Gli invii erano contingentati e molti di questi volontari non sono partiti, ma hanno ugualmente sostenuto l’intervento di quelli impegnati nell’attività di protezione civile continuando a garantire i servizi sui territori di appartenenza».

L’attività dei volontari Anpas ad Amatrice è iniziata con il soccorso e la ricerca dispersi portato dai volontari delle pubbliche assistenze delle zone limitrofe alle zone colpite sin dalle prime ore, l’intervento di Anpas è proseguito, in coordinamento con il Dipartimento della Protezione Civile, con l’attivazione della sala operativa di Anpas nazionale. Il 25 agosto è stato aperto il campo nazionale Anpas ad Amatrice: un modulo che ha ospitato ogni giorno 300 persone, con cucina mobile, mensa, segreteria, lavanderia, tenda sociale, struttura protetta per l’infanzia e bagni.  Sono stati più di 1.500 i volontari che hanno operato nelle zone colpite dal terremoto in Centro Italia: soccorritori, infermieri, medici, psicologi, operatori di protezione civile, educatori, cuochi, logisti, elettricisti, geologi, cinofili sono stati impegnati per portare soccorso e assistenza alla popolazione nel corso di tutta l’emergenza non solo ad Amatrice ma, insieme alle colonne mobili regionali, anche nelle comunità di Montegallo, Accumuli, Arquata del Tronto, Grissino, Fonte del Campo e Cornillo Nuovo.

Ad Amatrice sono stati 640 i volontari provenienti da 226 pubbliche assistenze Anpas che in cinquantasei giorni hanno partecipato all’allestimento del campo, alle attività interne del campo, all’approvvigionamento di materiali e alla dismissione. Diciassette i volontari nella Sala operativa nazionale Anpas e dieci i volontari che hanno operato magazzino di Montopoli. Venti i mezzi pesanti utilizzati per il trasporto dei container e del materiale della colonna mobile nazionale Anpas. Quasi 50mila i pasti cucinati dai volontari impegnati nella cucina del campo di Amatrice. Circa 95mila le ore complessive dell’impegno dei volontari al campo. Sono 896 i volontari attivati dalle rispettive Regioni o direttamente dalle sale operative 118.

«Ancora una volta – sottolinea Carmine Lizza, geologo e responsabile Protezione civile Anpas –   è emersa la professionalità, l’efficienza e la preparazione dei nostri volontari di protezione civile. Particolare attenzione è stata data alla salvaguardia delle fasce di popolazione più fragili, dove è emersa la grande capacità relazionale dei nostri volontari: patrimonio storico del nostro capitale umano opportunamente potenziato attraverso la formazione degli ultimi anni».

La vicinanza di Anpas alla comunità di Amatrice continuerà con il progetto di ricostruzione e resilienza “Amatrice a tempo”, da attuarsi con i fondi raccolti. In attesa della ricostruzione finale del centro di Amatrice, Anpas ha infatti proposto un’area opportunamente attrezzata con l’allestimento di strutture prefabbricate di piccole dimensioni per ospitare le attività commerciali che erano presenti al centro di Amatrice prima del terremoto, un centro solidale-culturale di medie dimensioni per far ripartire la comunità dove favorire le attività sociali della popolazione (biblioteca, spazio per bambini, spazio interattivo per i ragazzi), un presidio di pubblica assistenza che possa fornire i servizi di base, oltre che assistenza psico-sociale e servizi di cura alla persona.

Redazione

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La Croce Verde None cerca volontari: il 16 ottobre l’open day

NONE (TO) 12 OTT – La Pubblica Assistenza Anpas Croce Verde None cerca nuovi volontari e invita i cittadini presso la propria sede di via Santarosa, 74 a None per assistere alle serate informative del 13, 20 e 27 ottobre, nonché a partecipare all’Open Day del 16 ottobre. Durante l’Open Day, a partire dalle ore 14, verranno presentati al pubblico le attività e i servizi della pubblica assistenza di None, si terranno delle dimostrazioni di soccorso, saranno premiati i disegni dei bambini e verrà offerto un rinfresco.

Le serate informative, con inizio alle ore 20.45, saranno a cura di volontari istruttori 118 e tratteranno diversi argomenti. Il 13 ottobre verranno mostrate le pratiche di rianimazione cardiopolmonare con l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno. Il programma del 20 ottobre prevede le manovre di disostruzione pediatrica e infine la serata del 27 ottobre verterà sulle nozioni di primo soccorso, sui comportamenti corretti da tenere in caso di emergenza sanitaria e sulla chiamata al 118.

Per maggiori informazioni contattare la Croce Verde None, tel. 011-9864996, email info@croceverdenone.org, www.croceverdenone.org.

Redazione

 

La Croce Verde None può contare sull’impegno di 101 volontari, di cui 41 donne grazie ai quali annualmente svolge circa 5 mila servizi. Si tratta di trasporti in emergenza-urgenza 118, servizi socio sanitari, assistenza a eventi e manifestazioni con una percorrenza di circa 158mila chilometri.

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Arriva il cambio per i volontari Anpas ad Amatrice nella struttura per l’infanzia

TORINO 2 SET – Sabato 3 settembre il secondo contingente composto da quattro volontari soccorritori Anpas Piemonte, provenienti dalla Pubblica Assistenza Novara Soccorso, Croce Verde Torino e Anpas Sociale Grugliasco assicurerà il cambio turno dei volontari nel campo di accoglienza Anpas allestito nel comune di Amatrice. Anpas Piemonte è inoltre presente al campo di Amatrice con le tende pneumatiche della Struttura protetta per l’infanzia. Uno spazio particolare dedicato ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 12 anni per dar loro un senso di normalità e tranquillità in questo momento di grave emergenza. La Struttura è attrezzata in modo da garantire al bambino sia la parte ludica ricreativa con attività di gioco sia il momento di relax con brandine per il riposo. La Struttura protetta per l’infanzia è inoltre parte integrante della colonna mobile di Protezione civile della Regione Piemonte.

Oltre all’attenzione per i bambini Anpas Piemonte, in collaborazione con il Centro di Servizi per il Volontariato Vol.To di Torino, si dedicherà agli anziani realizzando un centro di incontro a loro dedicato. In giornata verrà infatti allestita ad Amatrice la tensostruttura inviata da Vol.To con l’obiettivo di creare un luogo di aggregazione per le persone anziane rimaste senza casa, dove possano incontrarsi, trascorrere un po’ di tempo insieme, consultare i giornali, leggere libri, assistere alle trasmissioni televisive e partecipare ad incontri. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Comitato regionale del Piemonte di Anpas – Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze. Il presidente di Anpas Piemonte, Andrea Bonizzoli: «Nelle zone colpite dal sisma ora è importante ritessere il tessuto sociale delle relazioni fondamentali per il benessere psicofisico delle comunità; questo soprattutto per le fasce di popolazione più vulnerabili che sono quelle degli anziani e dei bambini. Per i bambini è già operativa la nostra Struttura protetta, all’interno della quale i bimbi possono sviluppare trame di gioco e intrecciare nuovi legami anche con i nostri volontari che sono assolutamente disponibili, predisposti e hanno una formazione adeguata per gestire anche momenti critici. Per gli anziani invece abbiamo pensato di inviare insieme a Vol.To una tensostruttura per offrire loro un luogo di aggregazione, per queste persone è importante avere per uno spazio da condividere, un luogo dove ritrovarsi per poter implementare la narrazione dei vissuti. Ciò è fondamentale in questo difficile momento dovuto al terremoto che ha destabilizzato la routine del quotidiano. Tante le iniziative di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dal sisma, ringraziamo la ditta Show Window di Orbassano per la donazione di 1.200 coperte che abbiamo immediatamente inviato al campo e quanti stanno partecipando alla sottoscrizione Anpas attraverso il conto corrente dedicato».

Tutti coloro che volessero inviare materiale utile al nuovo centro per anziani (libri, riviste, giochi da tavola, ecc..) possono mettersi in contatto con il Centro Servizi Vol.To, scrivendo una mail all’indirizzo centroservizi@volontariato.torino.it o telefonando al numero 011/8138711.

In tutto sono 600 i volontari delle Pubbliche Assistenze Anpas, tra soccorritori, infermieri, medici, psicologi, operatori di protezione civile, educatori, cuochi, logisti, elettricisti, geologi, cinofili impegnati nell’emergenza iniziata la notte del 24 agosto scorso. I volontari Anpas sono presenti nei comuni di Amatrice, Accumoli, Grisciano, Arquata del Tronto, Cornillo Nuovo, Montegallo, Spoleto e Norcia.

In particolare sono 235 i volontari Anpas provenienti da tutta Italia che hanno partecipato alla realizzazione del campo di Amatrice, alle attività di gestione del campo, cucina e approvvigionamento materiali e attrezzature. Oltre al servizio mensa, attualmente all’interno del campo è presente la struttura protetta per l’infanzia gestita dai volontari educatori di Anpas Piemonte, un’infermeria e la gestione della fornitura dei medicinali alla popolazione in accordo con la farmacia dell’Ordine di Malta. Cinque i volontari Anpas impegnati nella Sala operativa nazionale Anpas.

Sono 3554 le persone assistite a seguito del violento terremoto che ha colpito il centro Italia, ospitate nei campi e nelle strutture allestite allo scopo. 999 persone trovano alloggio in quelle messe a disposizione nella Regione Lazio, in 1351 trovano posto nelle Marche, 1072 persone trovano alloggio nelle aree e strutture predisposte in Umbria e un centinaio di persone risultano alloggiate in aree allestite in Abruzzo. La disponibilità complessiva è di oltre 5871 posti, ai quali si aggiunge la possibilità di predisporre ulteriori moduli secondo necessità.

Anpas ha aperto un conto corrente per una raccolta fondi a supporto delle comunità colpite.

IBAN: IT40 D033 5901 6001 0000 0145 550

INTESTAZIONE: ANPAS – ASSOCIAZIONE NAZIONALE PUBBLICHE ASSISTENZE     –  CAUSALE: TERREMOTO ITALIA CENTRALE

BIC (per bonifici dall’estero): BCITITMX

L’Anpas Comitato Regionale Piemonte rappresenta 79 associazioni di volontariato con 8 sezioni distaccate, 9.272 volontari (di cui 3.269 donne), 5.759 soci sostenitori, 377 dipendenti. Nel corso dell’ultimo anno le associate Anpas del Piemonte hanno svolto 440mila servizi con una percorrenza complessiva di oltre 14 milioni di chilometri utilizzando 394 autoambulanze, 157 automezzi per il trasporto disabili, 237 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile, 5 imbarcazioni e 7 unità cinofile.

Redazione

Volontari-Croce_Verde_Cumiana

Il 4 e 5 giugno i 25 anni della Croce Verde Cumiana

CUMIANA (TO) 27 MAG – La Croce Verde Cumiana il 4 e 5 giugno festeggerà il venticinquesimo anniversario di fondazione con una serie di eventi in programma e una mostra fotografica dal titolo “I nostri 25 anni”, esposta a Palazzo Comunale dal 28 maggio al 5 giugno.Le celebrazioni del venticinquennale inizieranno sabato 4 giugno a partire dalle ore 9, in piazza Martiri a Cumiana, con una giornata dedicata alle simulazioni di soccorso sanitario con utilizzo di figuranti truccati con lesioni e ferite. Al termine si terrà la premiazione dei partecipanti.Sono previste inoltre dimostrazioni pratiche di primo soccorso per la cittadinanza, quali disostruzione delle vie aeree e la rianimazione cardiopolmonare. Alle ore 21 presso la sede della Croce Verde Cumiana, in via Pugnani 4, si potrà assistere allo spettacolo teatrale “I Fanpanen de Trana” a cui seguirà l’intrattenimento musicale, a ingresso libero, con i deejay Paolo ed Emanuele. Il momento istituzionale dei festeggiamenti per i 25 anni della Croce Verde Cumiana si terrà domenica 5 giugno, ore 9, in piazza Martiri con il saluto delle autorità e la consegna dei riconoscimenti ai volontari soccorritori per i 10, 15, 20 e 25 anni di servizio attivo nella Pubblica Assistenza di Cumiana. Riceveranno la targa con medaglia oro per i 25 anni di servizio i volontari: Walter Armand Pilon, Lidia Barral, Andrea Bernardi, Ivo Buttigliero, Giorgio Carrara, Mauro Daghero, Giulia Franchino, Teresina Galetto, Marco Luttati, Mario Pasquale, Elide Picco, Valerio Ribet, Denise Rinaldo e Gabriella Turinetto.A seguire, l’inaugurazione dei nuovi automezzi, la funzione religiosa e il pranzo sociale presso la sede della Croce Verde. Il presidente Croce Verde Cumiana, Luigi Bernardi: «Uno speciale ringraziamento va ai circa 800 volontari che si sono susseguiti in tutti questi anni offrendo un po’ del loro tempo libero agli altri. Grazie al gruppo formazione, fondamentale per poter garantire un servizio sempre di qualità. Grazie ai dipendenti e ai ragazzi del servizio civile nazionale che, con la loro presenza in orari critici per la disponibilità dei volontari, ci permettono di garantire la continuità della nostra attività.Grazie alle Amministrazioni Comunali per la sensibilità e il riconoscimento dell’importanza e dell’unicità della Croce Verde. Grazie alle tante associazioni: culturali, sportive e di volontariato sociale che operano a Cumiana con cui abbiamo iniziato a collaborare negli ultimi anni. Grazie all’aiuto dell’Arma dei Carabinieri, la Polizia Municipale e i Vigili del Fuoco. Infine un grazie particolare a Don Flavio che ha festeggiato venticinque anni di presenza a Cumiana e ci ha sempre accompagnato in questo cammino».La Croce Verde Cumiana, aderente all’Anpas, grazie ai suoi 206 volontari, di cui 77 donne, e otto dipendenti ha svolto nell’ultimo anno circa 5mila servizi con una percorrenza di 231mila chilometri. Effettua prestazioni convenzionate con le Aziende sanitarie locali, trasporti socio sanitari, servizi di emergenza 118 e assistenza sanitaria a eventi e manifestazioni sportive. Il parco automezzi è composto da sei autoambulanze, un mezzo attrezzato per trasporto disabili e quattro autoveicoli per trasporti socio sanitari.

Redazione


Spazio elettorale a pagamento elezioni Comunali di Torino 2016


piede

colombe

Colombe pasquali ai malati del San Luigi, l’iniziativa della Onlus dell’ospedale

ORBASSANO 14 MAR – Con l’approssimarsi della Pasqua, si moltiplicano le iniziative all’insegna della solidarietà.L’associazione San Luigi Gonzaga Onlus distribuisce oggi, attraverso i propri volontari e il personale medico-infermieristico-amministrativo dell’ospedale, colombe pasquali in tutti i reparti.  volontarieLa raccolta fondi in cui è impegnata l’associazione servirà per l’acquisto di attrezzature ospedaliere.

 

 

 

E’ possibile sostenere l’iniziativa attraverso la dichiarazione dei redditti col 5 x mille.

asso san luigi

 

 

 

 

 

 

 

Redazione

colletta

Croce Rossa Cuneo, sabato 19 marzo giornata della colletta alimentare

CUNEO 14 MAR – Una giornata dedicata alla raccolta di generi alimentari per aiutare le famiglie in difficoltà della provincia di Cuneo, è stata organizzata dalla Croce Rossa, che opererà attraverso i diversi Comitati della Granda, in stretta collaborazione con la società Dimar, che gestisce i Supermercati della catena “BigStore”, “Famila”, Maxisconto e Mercatò”.Il sistema di raccolta è quello già collaudato in altre occasioni. dimarL’appuntamento è per il sabato 19 marzo all’ingresso dei supermercati partecipanti all’iniziativa, dove saranno distribuiti – dalle Volontarie e dai Volontari della CRI – appositi contenitori, nei quali, chi vorrà, potrà riporre una serie di prodotti, consegnando il tutto all’uscita.I prodotti consigliati sono quelli a lunga conservazione come cibi in scatola (carne, tonno, ortaggi, legumi e minestre); frutta confezionata in lattine; pelati, sughi e olio; biscotti secchi, merendine, marmellata e succhi di frutta; pasta secca e riso; zucchero.Non sono consentiti, invece, prodotti freschi con scadenza ravvicinata, surgelati e prodotti freschi che necessitino di refrigerazione.«Un gesto semplice – spiegano alla Croce Rossa – che può ridare un sorriso a chi è in difficoltà. Ed anche nella nostra provincia le famiglie che, per cause diverse, si trovano ad affrontare momenti di grave squilibrio economico, sono tante. L’invito è rivolto a tutti, perché nel momento di fare la spesa, si pensi anche a chi non è in grado di poterla compiere».prodotti

Ecco i Supermercati coinvolti nelle diverse località.

Maxisconto – Alba, Barge, Borgo San Dalmazzo, Boves, Bra, Busca, Caraglio, Ceresole d’Alba, Ceva, Cortemilia, Cuneo, Dronero, Fossano, Manta, Mondovì, Moretta, Peveragno, Racconigi, Saluzzo, Sanfront, e Savigliano.

Famila – Busca, Cervasca e Sanfrè.

Mercatò – Fossano, Mondovì, Villanova Mondovì

BigStore – Cuneo

Redazione

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Complice il maltempo, bimbo nasce in casa in Val Formazza (VCO)

FORMAZZA (VCO) 27 FEB – Nonostante il maltempo, Alessio è nato e sta bene. Mamma Eleonora non ce l’avrebbe fatta ad arrivare in ospedale in tempo, così il piccolo, un bel bimbo di 2,7 chili, è nato in casa, come era normale in tante parti d’Italia anche soltanto nel primo dopoguerra. Alessio è nato a Valdo, frazione del Comune di Formazza, 440 abitanti, il paese più a nord del Piemonte, a 1200 metri in alta Ossola. Il bimbo è nato stanotte tra le montagne, in quel piccolo paese walser di Formazza che dista 40 chilometri da Domodossola, dove c’è l’ospedale. La famiglia di Alessio, a causa della distanza e soprattutto del maltempo, ha fatto questa scelta coraggiosa, fare nascere il figlio in casa. Alessio è nato alle tre mentre pioveva e nevicava in alta valle Formazza. Ad aiutare il papà Roberto Sgarbi e mamma Eleonora Samonini i familiari e i volontari del locale pronto soccorso del paese. Mamma e bimbo stanno bene. 

Redazione

sardinia