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Furti di rame, Carabiniere rischia l’investimento a Borgaretto (TO): arrestato un rom

TORINO 27 MAG – Stavano rubando all’interno di un’azienda, ma sono stati sopresi dai Carabinieri: per fuggire hanno provato ad investire un militare,  che ha reagito sparando due colpi in aria a scopo intimidatorio. Il fatto è avvenuto nella notte a Borgaretto, frazione di Beinasco, dove i Carabinieri  hanno arrestato un quarto ladro lasciato a piedi dai suoi compagni. Si tratta di un nomade rom bosniaco di 27 anni. I militari dell’Arma, che sono intervenuti al suono dell’allarme della ditta, stanno cercando una Fiat Multipla di colore verde.

Redazione


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Fuga dal balcone per minorenni ‘rom’ a Cavoretto (TO): arrestati dopo inseguimento dalla Polizia

TORINO 22 MAR – Non era la prima volta che entravano in una casa per rubare, ma questa volta, infastiditi dall’antifurto,  hanno dovuto usare il balcone per cercare di sfuggire alla cattura. Protagonisti della vicenda  ragazzi ‘rom’ minorenni, che stavano svaligando la casa di una famiglia, al momento del fatto fuori Torino, in zona Cavoretto. Una chiamata al 113 ha allertato gli operatori della Centrale Operativa, in quanto due dei tre soggetti erano stati visti abbandonare l’abitazione, calandosi proprio dal balcone, per poi allontanarsi a bordo di un’autovettura nella quale li attendeva un complice. Iniziava così una ricerca capillare dell’auto, che veniva rintracciata poco dopo mentre si dirigeva verso la tangenziale sud di Torino. L’azione combinata di più equipaggi, coadiuvati anche dagli agenti della DIGOS, presenti sul territorio con “auto civetta”, ha permesso ai poliziotti di bloccare il veicolo in prossimità dell’uscita di Villastellone.  All’interno dell’autovettura,  sono stati rinvenuti numerosi preziosi di valore, banconote di vario taglio di altri Stati, documenti di riconoscimento, oltre a numerosi arnesi atti allo scasso e diverso materiale proveniente con tutta probabilità da altri furti in abitazione. Gli agenti della Squadra Volante hanno arrestato i tre, che hanno  inumerosi precedenti di Polizia contro il patrimonio, per il reato di furto in abitazione aggravato in concorso.

Redazione

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La Finanza di Torino sequestra 2 milioni di euro di beni a 45 zingari

TORINO 15 MAR – La Finanza sequestra il ‘tesoretto’ zingaro da 2 milioni di euro. Si tratta di beni immobili, tra cui 5 terreni, 6 fabbricati e una Porsche Cayenne Turbo, che erano nella disponibilità di 45 appartenenti alla comunità Rom di Torino. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Torino e  rientra nell’ambito delle misure di prevenzione patrimoniale disciplinate dal Codice antimafia. La vicenda nasce da un’indagine penale avviata alcuni anni fa in materia di delitti contro il patrimonio, durante la quale sono stati raccolti numerosi elementi idonei a far ritenere che gli indagati vivessero abitualmente con i proventi di furti commessi in Italia. Gli accertamenti delle Fiamme Gialle hanno permesso di incrociare i conti bancari degli imputato con i redditi da loro dichiarati negli ultimi 15 anni. L’esame ha evidenziato che tutti gli immobili, gli autoveicoli e il denaro in possesso dei 45 soggetti non trovano alcuna giustificazione.

Redazione

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Bambine sfruttate nel campo ‘rom’ di Lungo Stura, madre condannata a 3 anni

TORINO 8 MAR – Bambine costrette a mendicare, a subire percosse e soprusi di ogni genere se non guadagnavano abbastanza, a ha pulire la baracca che dividevano con i fratellini. L’agghiacciante odissea di questa infanzia negata è stata  rievocata oggi in tribunale, a Torino, in un processo terminato con la condanna a tre anni e quattro mesi di carcere per una rom di 31 anni, Carmen B., madre di cinque figlie, giudicata responsabile di maltrattamenti.
I fatti oggetto del processo si sono svolti dal 2007 al 2013, quando la famiglia viveva nel campo di Lungo Stura Lazio. Due ragazzine, anziché a scuola, venivano mandate tutti i giorni a chiedere l’elemosina. “La maggiore delle due ha cominciato a 5 anni – ha detto il pm Dionigi Tibone durante la requisitoria – e la sua testimonianza è stata commovente. Sembrava la storia di Cenerentola. Ma Cenerentola, almeno, abitava in una soffitta.Questo è peggio”. Dopo l’intervento della Polizia Municipale, le due minori sono state portate in comunità; per loro è cominciato l’iter verso l’adozione. Il loro tutore, l’avvocato Luca Icardi, si è costituito parte civile e ha ottenuto il riconoscimento di danni per 100 mila euro. “Non tutti i rom – ha spiegato – si comportano così. Il fratello dell’imputata mandava i figli a scuola e seguiva percorsi di integrazione. La tradizione e l’appartenenza a un gruppo etnico non c’entrano. C’è un modo indegno di vivere la povertà, così come c’è un modo indegno di vivere la ricchezza”. La mamma, dopo l’apertura dell’indagine, è tornata in Romania con gli altri tre figli. Il convivente risulta irreperibile e, per lui, il processo è stato sospeso.

Redazione

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Mons. Nosiglia choc su sgombero ‘rom’: ”Mi addolora profondamente”

TORINO 21 OTT – “Lo sgombero di alcune famiglie rom da Lungo Stura mi addolora profondamente. Conosco quel sito avendolo visitato più volte in questi anni. La prima volta ho detto: qui siamo nel Quarto Mondo”. Parole ambigue e controverse, che susciteranno sicuramente polemiche, quelle pronunciate oggi  dall’arcivescovo di Torino mons. Cesare Nosiglia sullo sgombero del campo ‘rom’ abusivo di Lungo Stura Lazio. In quello che è il campo zingari più grande d’Europa, infatti, da sempre vengono denunciate situazioni igeniche sanitarie insostenibili, a cui purtroppo sono costretti anche moltissimi minori: il campo appoggia letteralmente su un impasto di fango e rifiuti, ed è costante , tutto l’anno, la presenza di grossi topi.

Redazione

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Arrestato a Recetto (NO) ‘rom’ specializzato nella truffe telefoniche agli anziani

TORINO 19 OTT – La Polizia, coadiuvata dalla Polizia locale, ha arrestato a Recetto (NO) un 24enne di origini rom-polacche per due truffe a due ultranovantenni commesse il 25 settembre e il 20 novembre 2014 a Milano. Manuel Bobovicz, con precedenti per truffa, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere chiesta dal pm Giancarla Serafini e disposta dal gip Cristina Di Censo. Le indagini della magistratura stanno vagliando circa 10 casi tra aprile e dicembre 2014, ma solo per due di questi è stato possibile procedere, perché le vittime hanno riconosciuto il truffatore. La tecnica era ben collaudata: con schede polacche o direttamente dalla Polonia venivano contattate a campione un gran numero di anziane e quando si trovava la vittima giusta interveniva una complice sul territorio che procurava informazioni più precise tipo numero di cellulare e nome dei nipoti. Grazie a questo stratagemma il truffatore al telefono fingeva di essere il congiunto in difficoltà (vittima di un incidente stradale, con una rata del mutuo da pagare, alle prese con l’acquisto di una casa) e chiedeva alla nonna un aiuto economico. Poi passava “un amico” del congiunto a prendere i soldi ed ecco che si presentava Bobovicz. Nei due casi accertati alle vittime sono stati portati via 7.500 e 9 mila euro.

Redazione

municipale

Torino, ‘rom’ sperona auto dei vigili e ne manda uno all’ospedale

TORINO 14 OTT – Ignora l’alt perché senza patente e sperona una vettura dei vigili, mandandone uno all’ospedale. Autore della temeraria ‘impresa’ un nomade romeno di 43 anni. L’uomo, che è proprietario dell’Alfa 156 speronatrice, non risiede in nessun campo nomadi della città. Il rom è stato arrestato con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’agente ferito è stato trasportato all’ospedale Giovanni Bosco. L’episodio è avvenuto nella zona nord di Torino, dove l’investitore, è stato rintracciato dopo una breve fuga, poco distante dal luogo dell’incidente.

Redazione

municipale

Campo nomadi Lungo Stura (TO), già in libertà il ‘rom’ che aggredì i 3 vigili urbani

TORINO 1 OTT – Solo due giorni fa aggredì 3 vigili urbani al campo nomadi abusivo di Lungo Stura Lazio e oggi è già in libertà. Il rom di 25 anni, che il 29 settembre si avventò sui ‘civich’ mentre questi parlavano con sua madre, è stato scarcerato dal giudice Alfredo Robledo, che ha disposto il solo obbligo di firma. La difesa del ‘nomade’ ha inoltre sollevato un problema: il completamento dello sgombero del campo nomadi di Lungo Stura Lazio a Torino, in corso in questi giorni, potrebbe compromettere lo svolgimento di un processo. La causa è stata aggiornata al 21 ottobre ma l’avvocatoGianluca Vitale ha fatto presente che nel frattempo lo sgombero potrebbe disperdere tutti i testimoni utili per chiarire come si sono svolti i fatti. Nel corso del procedimento è emerso che uno dei tre agenti avrebbe estratto la pistola.

Redazione

 

Campo zingari del torinese (repertorio)

La ‘veggente’ di Medjugorje era una zingara di Torino, truffa da 140 mila euro ad impiegata di Saluzzo

SALUZZO 24 SET – La ‘veggente’ della Madonna di Medjugorje era in realtà una zingara domiciliata in un campo nomadi di Torino.  E’  partito oggi a Cuneo il processo alla truffatrice e ai suoi due complici che avrebbero estorto ben 140 mila euro ad un’impiegata di Saluzzo, che avrebbe voluto un intercessione presso la  Madonna di Medjugorje per i suoi parenti malati. Purtroppo solo dopo aver dato fondo a tutti i risparmi e aver chiesto prestiti a banche e amici, la donna si è rivolta ai Carabinieri.

Redazione

Campo zingari del torinese (repertorio)

Due minorenni zingari rubarono 150 mila euro in gioielli:denunciati dai CC

TORINO 25 GIU – Due nomadi di 13 e 14 anni, residenti nei campi di Collegno e di strada Aeroporto, sono stati identificati e denunciati dai Carabinieri dopo due mesi di indagine su un furto durante il ponte del 25 aprile, quando i due minorenni rubarono gioielli per 150mila euro nell’appartamento di un imprenditore edile del centro di Torino.  I due erano entrati nell’appartamento forzando la porta di ingresso al secondo piano di un condominio.

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