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Caritas: ‘Record di poveri tra i giovani, uno su dieci in povertà assoluta’

TORINO 17 OTT –  Sono dati choc quelli comunicati oggi dalla Caritas sull’aumento della povertà in Italia. Il vecchio modello che vedeva gli anziani tra i più indigenti è stato completamente rovesciato a causa della crisi e della disoccupazione: oggi la povertà assoluta risulta inversamente proporzionale all’età. Nel suo Rapporto 2016 su povertà ed esclusione sociale, la Caritas segnala un’altra novità choc : ai Centri di Ascolto delle regioni del Sud Italia ora si rivolgono più italiani che stranieri. Partendo dagli ultimi dati Istat, che segnalano l’esistenza in Italia di 1 milione e 582 mila famiglie povere per un totale di quasi 4,6 milioni di individui – il numero più alto dal 2005 – il dossier mette in luce l’elemento inedito dell’avanzata dei giovani poveri: 10,2% l’incidenza della povertà assoluta tra i 18-34enni, che cala all’8,1% per la fascia 35-44 e così via diminuendo fino al 4% dei over 65.
L’altro dato preoccupante del Rapporto riguarda l’inversione di tendenza tra italiani e stranieri che si rivolgono ai 1.649 Centri di Ascolto Caritas delle regioni meridionali. Se infatti a livello nazionale il peso degli stranieri che chiedono aiuto continua a essere maggioritario (57,2%), nel Mezzogiorno gli italiani hanno fatto il ‘sorpasso’ e sono al 66,6%. Rispetto al genere, per la prima volta risulta esserci una sostanziale parità di presenze tra uomini (49,9%) e donne (50,1%), a fronte di una lunga e consolidata prevalenza del genere femminile.

Redazione