poveri

Dati Istat, continua la crescita della povertà in Italia

TORINO 6 DIC. – Continuano ad essere allarmanti i dati dell’Istat sulla crescente povertà in Italia. Secondo le ultime rilevazioni, un cittadino su quattro, il 28,7% delle persone residenti in Italia, nel 2015 è “a rischio di povertà o esclusione sociale”. Non ci sono sostanziali miglioramenti rispetto al dato del 2014 (era al 28,3%: da un lato c’è stato un aumento degli individui a rischio di povertà (dal 19,4% a 19,9%), metre dall’altro un calo di coloro che vivono in famiglie a bassa intensità lavorativa (dal 12,1% a 11,7%)”. Resta invariata la stima di chi vive in famiglie gravemente deprivate (11,5%).
Nel 2015 in termini assoluti in Italia l’Istat stima in 17 milioni 469 mila le persone a rischio povertà o esclusione sociale. Numeri che, scrive l’Istituto, vedono gli obiettivi prefissati dalla Strategia Europea 2020 “ancora lontani”. Entro il 2020, infatti, l’Italia dovrebbe ridurre gli individui a rischio sotto la soglia dei 12 milioni 882 mila. Oggi la popolazione esposta è invece “superiore di 4 milioni 587 mila unità rispetto al target previsto”.

Redazione

 

poveri

Caritas: ‘Record di poveri tra i giovani, uno su dieci in povertà assoluta’

TORINO 17 OTT –  Sono dati choc quelli comunicati oggi dalla Caritas sull’aumento della povertà in Italia. Il vecchio modello che vedeva gli anziani tra i più indigenti è stato completamente rovesciato a causa della crisi e della disoccupazione: oggi la povertà assoluta risulta inversamente proporzionale all’età. Nel suo Rapporto 2016 su povertà ed esclusione sociale, la Caritas segnala un’altra novità choc : ai Centri di Ascolto delle regioni del Sud Italia ora si rivolgono più italiani che stranieri. Partendo dagli ultimi dati Istat, che segnalano l’esistenza in Italia di 1 milione e 582 mila famiglie povere per un totale di quasi 4,6 milioni di individui – il numero più alto dal 2005 – il dossier mette in luce l’elemento inedito dell’avanzata dei giovani poveri: 10,2% l’incidenza della povertà assoluta tra i 18-34enni, che cala all’8,1% per la fascia 35-44 e così via diminuendo fino al 4% dei over 65.
L’altro dato preoccupante del Rapporto riguarda l’inversione di tendenza tra italiani e stranieri che si rivolgono ai 1.649 Centri di Ascolto Caritas delle regioni meridionali. Se infatti a livello nazionale il peso degli stranieri che chiedono aiuto continua a essere maggioritario (57,2%), nel Mezzogiorno gli italiani hanno fatto il ‘sorpasso’ e sono al 66,6%. Rispetto al genere, per la prima volta risulta esserci una sostanziale parità di presenze tra uomini (49,9%) e donne (50,1%), a fronte di una lunga e consolidata prevalenza del genere femminile.

Redazione

poveri

L’Istat: ”Povertà record per le famiglie nel 2015”

TORINO 14 LUG – Continua a crescere la povertà in Italia, soprattutto nelle famiglie: nel 2015 l’Istat stima che le famiglie in condizione di povertà assoluta siano pari a 1 mln e 582 mila e le persone a 4 mln e 598 mila (il numero più alto mai registrato dal 2005). L’incidenza della povertà assoluta non ha subito grande fluttuazioni negli ultimi tre anni per le famiglie; cresce invece se misurata in termini di persone (7,6% della popolazione residente nel 2015, 6,8% nel 2014 e 7,3% nel 2013). E questo perché riguarda le famiglie più numerose. La povertà è in aumento al Nord tra gli anziani e gli stranieri, e colpisce soprattutto chi vive in città.

Redazione

poveri

Oltre 5,5 milioni di italiani in povertà alimentare. E lo Stato ‘abdica’ il welfare ai privati

TORINO 27 NOV – Sono 5,5 milioni gli italiani in condizione di povertà alimentare e nel 2014 oltre l’11% delle famiglie ha avuto almeno un membro che è stato aiutato da enti non pubblici. I dati choc sono stati divulgati oggi durante l’illustrazione a Torino del Rapporto 2015 sul Secondo Welfare in Italia, curato dal Centro Einaudi. Il Rapporto evidenzia come le risorse messe a disposizione dalla filantropia in generale superino i 12 milairdi, fra donazioni individuali, delle imprese, delle Fondazioni bancarie e attraverso la rete della chiesa. Questo ‘secondo welfare’ si sta consolidando, in particolare in ambito sanitario. Oltre 100 le società di mutuo soccorso grazie alle quali 1 mln di italiani hanno una copertura assicurativa. In altre parole lo Stato sta abdicando sempre più le politiche sociali a soggetti non pubblici.

Redazione

 

poveri

Inchiesta choc, 9 famiglie povere su 10 hanno problemi di lavoro. Subito dopo sanità e casa

TORINO 27 OTT  Quasi 9 famiglie su 10 hanno problemi di lavoro, 7 su 10 di disoccupazione. I dati choc arrivano da una ricerca condotta in sette città sui bisogni delle famiglie in lotta contro la povertà dalla Fondazione L’Albero della Vita e la Fondazione Emanuela Zancan, presentata oggi a Roma. Dall’indagine, svolta attraverso interviste a Milano, Torino, Firenze, Roma, Bari, Napoli e Palermo. Dopo il lavoro la preoccupazione maggiore riguarda la casa, seguita dalla salute. Oltre una su cinque delle famiglie intervistate presenta problemi con la giustizia, una su sei esprime difficoltà legate al livello di istruzione. La maggioranza degli intervistati ha un’età compresa tra i 30 e i 50 anni e l’85% è di genere femminile; il 78% ha la cittadinanza italiana e il 22% è straniera. La percezione della gravità degli aiuti non ricevuti fa emergere un dato peculiare: su una scala da 1 a 3, la mancanza più grave (2.9) risulta quella relativa ai servizi di assistenza sociosanitaria e abitativa; seguono la mancanza di contributi economici (2.7) e di servizi di accoglienza ludico ricreativa, di orientamento e sostegno (2.5) e di sostegno socio educativo (2.3), mentre meno rilevante risulta la carenza di beni materiali di prima necessità (2.2). I genitori, infine, hanno trasmesso una consapevolezza importante: chi ha figli ha voglia di lottare e sviluppa inaspettate capacità. “Io non mi arrendo” è il messaggio chiave trasmesso da queste famiglie, e rappresenta – sottolineano i curatori della ricerca – il punto di partenza per attuare delle azioni concrete di lotta alla povertà.

REDAZIONE

banconote

Dati Istat, oltre 4 milioni di italiani indigenti e mezzo milione di bambini senza cibo

TORINO 15 LUG – Oltre 4 milioni di persone in Italia  vivono in condizioni di povertà assoluta e quasi mezzo milione di bambini italiani sotto i 5 anni sono costretti a ricorrere ad aiuti per bere latte e mangiare. E’ un quadro severo quello che emerge dagli ultimi dati Istat, che confermano nel ‘Bel Paese’ una povertà diffusa e dai numeri importanti. Quasi la metà di coloro che si rivolgono  alla Caritas(circa il 46,5%) sono italiani, perlopiù persone senza occupazione. Varie le tipologie di di disagio prese in carico dai centri Caritas: dalla  distribuzione di cibo e vestiti,  all’erogazione di sussidi economici per il pagamento di bollette, contributi per le spese di alloggio, acquisto di generi alimentari, sostegno per le spese sanitarie.

Redazione

Vendesi

L’economia va male,il settore immobiliare peggio

TORINO 21 GEN – Se l’economia va male,il settore immobiliare va peggio,impoverendo ulteriormente gli italiani. Lo dicono i dati dell’Eurostat. Se i prezzi dell’immobiliare nell’eurozona sono aumentati dello 0,5% su base annua nel terzo trimestre 2014 e del 2,3% nell’Ue,  in Italia, invece, si registra il secondo maggior calo dei prezzi, con -3,8%.  Rispetto al trimestre precedente, invece, l’indice è cresciuto dello 0,6% nei 18 Paesi della Ue, dell’1,1% nei 28, mentre è sceso dello 0,4% in Italia.

Redazione