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Chiuso il campo di Anpas Piemonte ad Amatrice, ora la fase post emergenza

TORINO 21 OTT –  Si è conclusa il 20 ottobre, con la chiusura del campo di accoglienza, l’attività di soccorso e assistenza dei volontari Anpas alla comunità di Amatrice colpita dal terremoto lo scorso 24 agosto. Durante la gestione dell’emergenza, Anpas Piemonte è intervenuta al campo di Amatrice con l’invio complessivo di oltre 50 volontari provenienti da 19 diverse Pubbliche Assistenze, con mezzi e attrezzature di protezione civile e con l’allestimento e l’avvio della Struttura protetta per l’infanzia. Diversi volontari Anpas del Piemonte hanno anche operato nella Sala operativa regionale e nazionale di Protezione civile.

Oltre all’attenzione per i bambini Anpas Piemonte, in collaborazione con il Centro di Servizi per il Volontariato Vol.To di Torino, ha pensato agli anziani, realizzando un centro di incontro a loro dedicato tramite una tensostruttura appositamente predisposta.

Le associazioni Anpas coinvolte sono nell’emergenza terremoto in centro Italia: Anpas Sociale di Grugliasco, Croce Verde Torino, Croce Bianca Orbassano, Croce Verde Vinovo, Croce Bianca Volpiano, Pubblica Assistenza Sauze d’Oulx, Croce Verde Rivoli, Croce Verde Pinerolo, Croce Verde None, Croce Verde Felizzano, Croce Verde Ovadese, Volontari del Soccorso Clavesana, Croce Bianca Ormea, Pubblica Assistenza Novara Soccorso, Volontari Ambulanza del Vergante di Nebbiuno, Volontari del Soccorso Cusio Sud Ovest di San Maurizio d’Opaglio, Volontari del Soccorso di Villadossola, Croce Verde Gravellona, Vapc Volontari Assistenza Pubblica Ciglianese.

«Per la Sala operativa di Protezione civile – spiega Marco Lumello, responsabile della Sala operativa regionale e nazionale di Protezione civile Anpas – si è chiusa la prima parte dell’emergenza, quella della gestione dell’invio dei volontari e delle risorse. Adesso per noi inizia l’attività di post emergenza ovvero garantire la consulenza e il supporto a datori di lavoro e associazioni per far avere i benefici di legge ai volontari. Mi unisco al presidente nazionale Anpas, Fabrizio Pregliasco nel ringraziare tutti i volontari intervenuti, ma anche coloro, e sono tanti, che fin dai primi momenti dell’emergenza hanno dato la propria disponibilità ad aiutare. Gli invii erano contingentati e molti di questi volontari non sono partiti, ma hanno ugualmente sostenuto l’intervento di quelli impegnati nell’attività di protezione civile continuando a garantire i servizi sui territori di appartenenza».

L’attività dei volontari Anpas ad Amatrice è iniziata con il soccorso e la ricerca dispersi portato dai volontari delle pubbliche assistenze delle zone limitrofe alle zone colpite sin dalle prime ore, l’intervento di Anpas è proseguito, in coordinamento con il Dipartimento della Protezione Civile, con l’attivazione della sala operativa di Anpas nazionale. Il 25 agosto è stato aperto il campo nazionale Anpas ad Amatrice: un modulo che ha ospitato ogni giorno 300 persone, con cucina mobile, mensa, segreteria, lavanderia, tenda sociale, struttura protetta per l’infanzia e bagni.  Sono stati più di 1.500 i volontari che hanno operato nelle zone colpite dal terremoto in Centro Italia: soccorritori, infermieri, medici, psicologi, operatori di protezione civile, educatori, cuochi, logisti, elettricisti, geologi, cinofili sono stati impegnati per portare soccorso e assistenza alla popolazione nel corso di tutta l’emergenza non solo ad Amatrice ma, insieme alle colonne mobili regionali, anche nelle comunità di Montegallo, Accumuli, Arquata del Tronto, Grissino, Fonte del Campo e Cornillo Nuovo.

Ad Amatrice sono stati 640 i volontari provenienti da 226 pubbliche assistenze Anpas che in cinquantasei giorni hanno partecipato all’allestimento del campo, alle attività interne del campo, all’approvvigionamento di materiali e alla dismissione. Diciassette i volontari nella Sala operativa nazionale Anpas e dieci i volontari che hanno operato magazzino di Montopoli. Venti i mezzi pesanti utilizzati per il trasporto dei container e del materiale della colonna mobile nazionale Anpas. Quasi 50mila i pasti cucinati dai volontari impegnati nella cucina del campo di Amatrice. Circa 95mila le ore complessive dell’impegno dei volontari al campo. Sono 896 i volontari attivati dalle rispettive Regioni o direttamente dalle sale operative 118.

«Ancora una volta – sottolinea Carmine Lizza, geologo e responsabile Protezione civile Anpas –   è emersa la professionalità, l’efficienza e la preparazione dei nostri volontari di protezione civile. Particolare attenzione è stata data alla salvaguardia delle fasce di popolazione più fragili, dove è emersa la grande capacità relazionale dei nostri volontari: patrimonio storico del nostro capitale umano opportunamente potenziato attraverso la formazione degli ultimi anni».

La vicinanza di Anpas alla comunità di Amatrice continuerà con il progetto di ricostruzione e resilienza “Amatrice a tempo”, da attuarsi con i fondi raccolti. In attesa della ricostruzione finale del centro di Amatrice, Anpas ha infatti proposto un’area opportunamente attrezzata con l’allestimento di strutture prefabbricate di piccole dimensioni per ospitare le attività commerciali che erano presenti al centro di Amatrice prima del terremoto, un centro solidale-culturale di medie dimensioni per far ripartire la comunità dove favorire le attività sociali della popolazione (biblioteca, spazio per bambini, spazio interattivo per i ragazzi), un presidio di pubblica assistenza che possa fornire i servizi di base, oltre che assistenza psico-sociale e servizi di cura alla persona.

Redazione

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Importante riconoscimento per l’Anpas Croce Bianca di Orbassano

ORBASSANO 2 FEB – Importante riconoscimento per la Pubblica Assistenza Anpas Croce Bianca Orbassano: il 23 gennaio 2016, alla presenza dell’auditor Enrico Montabone della società Globe Srl, ha ottenuto l’annuale rinnovo del Certificato Sistema Qualità ISO 9001:2008. «Un momento speciale – spiega il presidente della Croce Bianca Orbassano, Luigi Negroni – di  impegno, frutto di un anno di intenso lavoro da parte di tutti i volontari, dipendenti e consiglieri. Un percorso, quello della certificazione, in cui crediamo ormai da 15 anni con l’obiettivo di elevare sempre di più la qualità della nostra associazione. Il miglioramento continuo del servizio assistenza e trasporto svolto da 35 anni sul nostro territorio fa della Croce Bianca Orbassano un importante punto di riferimento per i cittadini».  Il Certificato Sistema Qualità ISO 9001:2008 definisce i requisiti di un sistema di gestione per la qualità per una organizzazione e la Croce Bianca di Orbassano ha dimostrato efficienza nei diversi ambiti e un’attenzione particolare per il settore della formazione dei propri volontari.La Croce Bianca Orbassano può contare sull’impegno di 280 volontari, di cui 98 donne, e 12 dipendenti grazie ai quali annualmente svolge oltre12mila servizi. Si tratta di trasporti in emergenza-urgenza 118, servizi socio sanitari, assistenza a eventi e manifestazioni con una percorrenza di circa 322mila chilometri.

 

Redazione