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Sisma, concluso l’intervento dei volontari Anpas in centro Italia

TORINO 6 FEB –  Come indicato dal Dipartimento della Protezione civile è terminato il 5 febbraio, dopo 165 giorni di attività ininterrotta, l’impegno di Anpas, Associazione nazionale pubbliche assistenze nelle zone terremotate del centro Italia. È stato infatti chiuso a Norcia anche l’ultimo campo mensa, ora le diverse attività passano in carico alle risorse locali.Grazie al conto corrente aperto da Anpas nelle ore immediatamente successive al terremoto del 24 agosto si sono raccolti, a oggi, circa 400mila euro a favore delle popolazioni colpite. La direzione nazionale dell’Anpas è in contatto con l’amministrazione comunale di Amatrice per definire insieme la destinazione a carattere sociale di tali fondi.I numeri della missione Anpas in centro Italia sono impressionanti. Dall’inizio della prima emergenza, dovuta al sisma del 24 agosto scorso, sono intervenuti 2.341 volontari provenienti da 776 associazioni di tutta Italia per un totale di 122mila ore di lavoro. Sono stati utilizzati 562 gli automezzi. Le cucine della colonna mobile delle pubbliche assistenze hanno preparato in totale quasi 130mila pasti.

Anpas Comitato Regionale del Piemonte ha inviato 195 volontari operativi in questi mesi, a seconda delle specializzazioni e necessità, nei territori di Amatrice, Foligno, Norcia, Macerata, Tolentino, sono stati impiegati anche in supporto alla popolazione per interventi di protezione civile, di assistenza sanitaria e nella recente emergenza neve. Il tutto in coordinamento con il Servizio nazionale della Protezione civile e i 118 locali. I volontari Anpas hanno prestato inoltre servizio presso la Sala operativa nazionale di Protezione civile e si sono resi disponibili per le attività quali il ripristino e la manutenzione delle attrezzature e dei materiali e rientrati. «Un lavoro enorme – spiega Marco Lumello, responsabile della Sala operativa nazionale e regionale di Protezione civile Anpas – reso possibile grazie a un’organizzazione nazionale di volontariato altamente professionalizzata quale è Anpas, ma che non dimentica mai di essere fatta di persone che mettono al centro di ogni loro agire altre persone. Questo lo si è visto soprattutto all’inizio dell’emergenza con, ad esempio, gli immediati allestimenti delle strutture protette per l’infanzia e per gli anziani, ed è continuato nei campi di ammassamento soccorritori di altre organizzazioni e provenienti da tutta Italia. Questi campi sono stati affidati dal Dipartimento della Protezione civile ad Anpas. Qui i nostri volontari si sono adoperati nella gestione, hanno preparato e distribuito i pasti, si sono occupati della logistica, hanno pulito i bagni e le docce, tutto questo per permettere ad altri volontari come loro di recarsi ogni giorno a lavorare nelle zone rosse. Ogni nostro volontario al campo di ammassamento, garantiva la presenza di 10 soccorritori nei territori colpiti dal sisma.Come Anpas Piemonte si è anche prestata molta attenzione ai diversi contingenti di volontari che si recavano settimanalmente in centro Italia. I componenti della Sala operativa regionale hanno sempre coordinato le partenze e i rientri dei volontari. Hanno fatto briefing e spiegato a cosa si andava incontro, quali erano le caratteristiche dell’intervento. Durante questi incontri venivano date le linee guida dell’operatività in ambito della colonna nazionale. Si sono curati inoltre sia l’aspetto relazionale sia la convivenza con volontari di altre associazioni. Si parte con paure, aspettative, curiosità e voglia di fare ed è importante confrontarsi con altre realtà o con chi ha più esperienza. E al rientro – conclude Marco Lumello – i volontari hanno trovato sempre qualcuno di noi ad accoglierli con una cena o un caffè caldo. Grazie di cuore a tutti».

L’Anpas Comitato Regionale Piemonte rappresenta 79 associazioni di volontariato con 8 sezioni distaccate, 9.272 volontari (di cui 3.269 donne), 5.759 soci sostenitori, 377 dipendenti. Nel corso dell’ultimo anno le associate Anpas del Piemonte hanno svolto 440mila servizi con una percorrenza complessiva di oltre 14 milioni di chilometri utilizzando 394 autoambulanze, 157 automezzi per il trasporto disabili, 237 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile, 5 imbarcazioni e 7 unità cinofile.

Redazione

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Chiuso il campo di Anpas Piemonte ad Amatrice, ora la fase post emergenza

TORINO 21 OTT –  Si è conclusa il 20 ottobre, con la chiusura del campo di accoglienza, l’attività di soccorso e assistenza dei volontari Anpas alla comunità di Amatrice colpita dal terremoto lo scorso 24 agosto. Durante la gestione dell’emergenza, Anpas Piemonte è intervenuta al campo di Amatrice con l’invio complessivo di oltre 50 volontari provenienti da 19 diverse Pubbliche Assistenze, con mezzi e attrezzature di protezione civile e con l’allestimento e l’avvio della Struttura protetta per l’infanzia. Diversi volontari Anpas del Piemonte hanno anche operato nella Sala operativa regionale e nazionale di Protezione civile.

Oltre all’attenzione per i bambini Anpas Piemonte, in collaborazione con il Centro di Servizi per il Volontariato Vol.To di Torino, ha pensato agli anziani, realizzando un centro di incontro a loro dedicato tramite una tensostruttura appositamente predisposta.

Le associazioni Anpas coinvolte sono nell’emergenza terremoto in centro Italia: Anpas Sociale di Grugliasco, Croce Verde Torino, Croce Bianca Orbassano, Croce Verde Vinovo, Croce Bianca Volpiano, Pubblica Assistenza Sauze d’Oulx, Croce Verde Rivoli, Croce Verde Pinerolo, Croce Verde None, Croce Verde Felizzano, Croce Verde Ovadese, Volontari del Soccorso Clavesana, Croce Bianca Ormea, Pubblica Assistenza Novara Soccorso, Volontari Ambulanza del Vergante di Nebbiuno, Volontari del Soccorso Cusio Sud Ovest di San Maurizio d’Opaglio, Volontari del Soccorso di Villadossola, Croce Verde Gravellona, Vapc Volontari Assistenza Pubblica Ciglianese.

«Per la Sala operativa di Protezione civile – spiega Marco Lumello, responsabile della Sala operativa regionale e nazionale di Protezione civile Anpas – si è chiusa la prima parte dell’emergenza, quella della gestione dell’invio dei volontari e delle risorse. Adesso per noi inizia l’attività di post emergenza ovvero garantire la consulenza e il supporto a datori di lavoro e associazioni per far avere i benefici di legge ai volontari. Mi unisco al presidente nazionale Anpas, Fabrizio Pregliasco nel ringraziare tutti i volontari intervenuti, ma anche coloro, e sono tanti, che fin dai primi momenti dell’emergenza hanno dato la propria disponibilità ad aiutare. Gli invii erano contingentati e molti di questi volontari non sono partiti, ma hanno ugualmente sostenuto l’intervento di quelli impegnati nell’attività di protezione civile continuando a garantire i servizi sui territori di appartenenza».

L’attività dei volontari Anpas ad Amatrice è iniziata con il soccorso e la ricerca dispersi portato dai volontari delle pubbliche assistenze delle zone limitrofe alle zone colpite sin dalle prime ore, l’intervento di Anpas è proseguito, in coordinamento con il Dipartimento della Protezione Civile, con l’attivazione della sala operativa di Anpas nazionale. Il 25 agosto è stato aperto il campo nazionale Anpas ad Amatrice: un modulo che ha ospitato ogni giorno 300 persone, con cucina mobile, mensa, segreteria, lavanderia, tenda sociale, struttura protetta per l’infanzia e bagni.  Sono stati più di 1.500 i volontari che hanno operato nelle zone colpite dal terremoto in Centro Italia: soccorritori, infermieri, medici, psicologi, operatori di protezione civile, educatori, cuochi, logisti, elettricisti, geologi, cinofili sono stati impegnati per portare soccorso e assistenza alla popolazione nel corso di tutta l’emergenza non solo ad Amatrice ma, insieme alle colonne mobili regionali, anche nelle comunità di Montegallo, Accumuli, Arquata del Tronto, Grissino, Fonte del Campo e Cornillo Nuovo.

Ad Amatrice sono stati 640 i volontari provenienti da 226 pubbliche assistenze Anpas che in cinquantasei giorni hanno partecipato all’allestimento del campo, alle attività interne del campo, all’approvvigionamento di materiali e alla dismissione. Diciassette i volontari nella Sala operativa nazionale Anpas e dieci i volontari che hanno operato magazzino di Montopoli. Venti i mezzi pesanti utilizzati per il trasporto dei container e del materiale della colonna mobile nazionale Anpas. Quasi 50mila i pasti cucinati dai volontari impegnati nella cucina del campo di Amatrice. Circa 95mila le ore complessive dell’impegno dei volontari al campo. Sono 896 i volontari attivati dalle rispettive Regioni o direttamente dalle sale operative 118.

«Ancora una volta – sottolinea Carmine Lizza, geologo e responsabile Protezione civile Anpas –   è emersa la professionalità, l’efficienza e la preparazione dei nostri volontari di protezione civile. Particolare attenzione è stata data alla salvaguardia delle fasce di popolazione più fragili, dove è emersa la grande capacità relazionale dei nostri volontari: patrimonio storico del nostro capitale umano opportunamente potenziato attraverso la formazione degli ultimi anni».

La vicinanza di Anpas alla comunità di Amatrice continuerà con il progetto di ricostruzione e resilienza “Amatrice a tempo”, da attuarsi con i fondi raccolti. In attesa della ricostruzione finale del centro di Amatrice, Anpas ha infatti proposto un’area opportunamente attrezzata con l’allestimento di strutture prefabbricate di piccole dimensioni per ospitare le attività commerciali che erano presenti al centro di Amatrice prima del terremoto, un centro solidale-culturale di medie dimensioni per far ripartire la comunità dove favorire le attività sociali della popolazione (biblioteca, spazio per bambini, spazio interattivo per i ragazzi), un presidio di pubblica assistenza che possa fornire i servizi di base, oltre che assistenza psico-sociale e servizi di cura alla persona.

Redazione

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Decine di roulotte dal Torinese ad Amatrice, il ‘miracolo’ di Cesare e i suoi amici

BRUINO (TO) 5 OTT  – Decine di roulotte in viaggio dal Piemonte e dal Nord Italia ad Amatrice per offrifre un ricovero sicuro alle tante persone ancora in difficoltà nelle zone terremotate. La bella niziativa di solidarietà nasce intorno al signor Cesare di Trana, già in prima linea come volontario durante il terremoto dell’Aquila: è bastato che un amico raccogliesse 500 euro per l’acquisto di una roulotte, per far ripartire una spirale virtuosa della solidarietà. Così, anche grazie all’aiuto di tanti altri amici, come i vicini di lavoro a Bruino Roberta e Gianluca, a poco a poco la raccolta di roulotte di Cesare per i terremotati di Amatrice è diventata inarrestabile. roulotte”Dopo aver avuto un contatto sul posto, grazie alla passione per la moto di Gianluca e Roberta – spiega Cesare – abbiamo strutturato una serie di viaggi per consegnare le roulotte che siamo riusciti a trovare. Alcuni mezzi sono stati comprati, altri regalati, fatto sta che dopo un primo viaggio con 3 roulotte, al secondo viaggio di due sabati fa i mezzi erano già 5 e il prossimo, che partirà venerdì, sarà ancora più consistente’. cesareGrazie alla onlus di Padova ‘Hopeful Giving’ , a cui Cesare e i suoi amici fanno riferimento per la regolarizzazione burocratica dei mezzi e il loro utilizzo sul posto, è stato trovato un campaggio di Lugano (Svizzera) in fase di chiusura, che ha deciso di regalare molti mezzi ai terremotati di Amatrice. ‘Alcune roulotte saranno caricate su un camion a rimorchio, – puntualizza Cesare – altre potranno essere trainate. Sono davvero felice che l’iniziativa abbia avuto un grande successo e questo grazie al buon cuore di tante persone comuni’. Cesare ha chiesto espressamente che non venissero riportati i cognomi delle persone coivolte nel progetto . ‘Non è una cosa nata per farsi pubblicità – precisa Cesare – ma solamente per aiutare chi ha davvero bisogno’. Domani, giovedì 6 ottobre, presso il Caffè Cavour in piazza Cavour a None (TO) è prevista una cena di solidarietà per raccogliere fondi a sostegno dell’acquisto e del trasporto delle roulotte ad Amatrice.

Redazione

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Un successo l’amatriciana solidale a Rivoli di Croce Verde, Anpas, Ana, CC e pro loco

RIVOLI 19 SET –  Domenica 18 settembre in piazza Martiri a Rivoli si è tenuta “L’amatriciana della solidarietà” con il patrocinio del Comune di Rivoli. Una raccolta fondi a favore delle popolazioni del Centro Italia colpite dal sisma del 24 agosto. Il ricavato, circa 4mila euro, verrà versato sul conto corrente aperto in occasione del sisma dai Comuni zona Ovest (Rivoli, Collegno e Grugliasco) – Patto territoriale, per aiutare le comunità colpite.

Gli enti organizzatori della manifestazione sono stati Croce Verde Rivoli, Anpas, Ana Rivoli, Associazione Carabinieri Rivoli, Associazione Protezione Civile Le Aquile, Pro loco Rivoli e delegazione Cri Rivoli.

«Nonostante la giornata tipicamente autunnale – commenta Renato Scarfò, vicepresidente Croce Verde Rivoli – la manifestazione è stata un successo, distribuiti 600 pasti con un ricavato di circa 4mila euro da destinare alle comunità colpite dal sisma. Un ringraziamento ad Anpas Piemonte per aver messo a disposizione la cucina mobile da 500 pasti ogni ora.

Croce Verde Rivoli ha partecipato con un’ambulanza e con oltre 15 persone tra volontari e dipendenti, lavorando dalle 10 alle ore 20, servendo i pasti e aiutando nella logistica. Le materie prime per l’amatriciana sono state offerte da alcuni Centri commerciali di Rivoli che ringraziamo. Grazie a tutti». «Una manifestazione solidale a favore delle popolazioni colpite dal terremoto – spiega il presidente Croce Verde Rivoli, Marco Biondino – resa possibile con il contributo di tutti. Un grazie di cuore anche ai dipendenti della Croce Verde di Rivoli che hanno partecipato all’iniziativa, insieme ai nostri volontari, prestando il loro aiuto gratuitamente per l’intera giornata, una vera dimostrazione di solidarietà».

Redazione

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Arriva il cambio per i volontari Anpas ad Amatrice nella struttura per l’infanzia

TORINO 2 SET – Sabato 3 settembre il secondo contingente composto da quattro volontari soccorritori Anpas Piemonte, provenienti dalla Pubblica Assistenza Novara Soccorso, Croce Verde Torino e Anpas Sociale Grugliasco assicurerà il cambio turno dei volontari nel campo di accoglienza Anpas allestito nel comune di Amatrice. Anpas Piemonte è inoltre presente al campo di Amatrice con le tende pneumatiche della Struttura protetta per l’infanzia. Uno spazio particolare dedicato ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 12 anni per dar loro un senso di normalità e tranquillità in questo momento di grave emergenza. La Struttura è attrezzata in modo da garantire al bambino sia la parte ludica ricreativa con attività di gioco sia il momento di relax con brandine per il riposo. La Struttura protetta per l’infanzia è inoltre parte integrante della colonna mobile di Protezione civile della Regione Piemonte.

Oltre all’attenzione per i bambini Anpas Piemonte, in collaborazione con il Centro di Servizi per il Volontariato Vol.To di Torino, si dedicherà agli anziani realizzando un centro di incontro a loro dedicato. In giornata verrà infatti allestita ad Amatrice la tensostruttura inviata da Vol.To con l’obiettivo di creare un luogo di aggregazione per le persone anziane rimaste senza casa, dove possano incontrarsi, trascorrere un po’ di tempo insieme, consultare i giornali, leggere libri, assistere alle trasmissioni televisive e partecipare ad incontri. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Comitato regionale del Piemonte di Anpas – Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze. Il presidente di Anpas Piemonte, Andrea Bonizzoli: «Nelle zone colpite dal sisma ora è importante ritessere il tessuto sociale delle relazioni fondamentali per il benessere psicofisico delle comunità; questo soprattutto per le fasce di popolazione più vulnerabili che sono quelle degli anziani e dei bambini. Per i bambini è già operativa la nostra Struttura protetta, all’interno della quale i bimbi possono sviluppare trame di gioco e intrecciare nuovi legami anche con i nostri volontari che sono assolutamente disponibili, predisposti e hanno una formazione adeguata per gestire anche momenti critici. Per gli anziani invece abbiamo pensato di inviare insieme a Vol.To una tensostruttura per offrire loro un luogo di aggregazione, per queste persone è importante avere per uno spazio da condividere, un luogo dove ritrovarsi per poter implementare la narrazione dei vissuti. Ciò è fondamentale in questo difficile momento dovuto al terremoto che ha destabilizzato la routine del quotidiano. Tante le iniziative di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dal sisma, ringraziamo la ditta Show Window di Orbassano per la donazione di 1.200 coperte che abbiamo immediatamente inviato al campo e quanti stanno partecipando alla sottoscrizione Anpas attraverso il conto corrente dedicato».

Tutti coloro che volessero inviare materiale utile al nuovo centro per anziani (libri, riviste, giochi da tavola, ecc..) possono mettersi in contatto con il Centro Servizi Vol.To, scrivendo una mail all’indirizzo centroservizi@volontariato.torino.it o telefonando al numero 011/8138711.

In tutto sono 600 i volontari delle Pubbliche Assistenze Anpas, tra soccorritori, infermieri, medici, psicologi, operatori di protezione civile, educatori, cuochi, logisti, elettricisti, geologi, cinofili impegnati nell’emergenza iniziata la notte del 24 agosto scorso. I volontari Anpas sono presenti nei comuni di Amatrice, Accumoli, Grisciano, Arquata del Tronto, Cornillo Nuovo, Montegallo, Spoleto e Norcia.

In particolare sono 235 i volontari Anpas provenienti da tutta Italia che hanno partecipato alla realizzazione del campo di Amatrice, alle attività di gestione del campo, cucina e approvvigionamento materiali e attrezzature. Oltre al servizio mensa, attualmente all’interno del campo è presente la struttura protetta per l’infanzia gestita dai volontari educatori di Anpas Piemonte, un’infermeria e la gestione della fornitura dei medicinali alla popolazione in accordo con la farmacia dell’Ordine di Malta. Cinque i volontari Anpas impegnati nella Sala operativa nazionale Anpas.

Sono 3554 le persone assistite a seguito del violento terremoto che ha colpito il centro Italia, ospitate nei campi e nelle strutture allestite allo scopo. 999 persone trovano alloggio in quelle messe a disposizione nella Regione Lazio, in 1351 trovano posto nelle Marche, 1072 persone trovano alloggio nelle aree e strutture predisposte in Umbria e un centinaio di persone risultano alloggiate in aree allestite in Abruzzo. La disponibilità complessiva è di oltre 5871 posti, ai quali si aggiunge la possibilità di predisporre ulteriori moduli secondo necessità.

Anpas ha aperto un conto corrente per una raccolta fondi a supporto delle comunità colpite.

IBAN: IT40 D033 5901 6001 0000 0145 550

INTESTAZIONE: ANPAS – ASSOCIAZIONE NAZIONALE PUBBLICHE ASSISTENZE     –  CAUSALE: TERREMOTO ITALIA CENTRALE

BIC (per bonifici dall’estero): BCITITMX

L’Anpas Comitato Regionale Piemonte rappresenta 79 associazioni di volontariato con 8 sezioni distaccate, 9.272 volontari (di cui 3.269 donne), 5.759 soci sostenitori, 377 dipendenti. Nel corso dell’ultimo anno le associate Anpas del Piemonte hanno svolto 440mila servizi con una percorrenza complessiva di oltre 14 milioni di chilometri utilizzando 394 autoambulanze, 157 automezzi per il trasporto disabili, 237 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile, 5 imbarcazioni e 7 unità cinofile.

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