Sanità alla fame, ma Chiamparino aumenta lo stipendio ai manager delle Asl

TORINO 18 OTT. – La priorità della Sanità piemontese? La riduzione delle liste d’attesa! No. Il potenziamento dei pronto soccorso! No. L’assunzione di più infermieri! Neanche. Secondo il presidente della Regione Sergio Chiamparino e l’assessore alla Sanità Antonio Saitta la priorità è l’aumento dello stipendo dei manager delle aziende sanitarie locali. Secondo le nuove tabelle individuate dalla Giunta regionale, infatti, ai direttori di Asl e Aso di prima fascia (Molinette e futuro accorpamento Torino 1 e 2) spetterà un aumento dell’emolumento dagli attuali 124mila a 150mila (lordi); per  le seconde fasce (Asl To2, To3, To 4, To5, Cuneo 1 e Alessandria) i direttori che oggi guadagnano 122mila avranno ben 135mila; , non si potranno lamentare neppure i manager della sanità di terza fascia (Biella Vercelli, Novara, VCO, Cuneo2, Asti e le Aso San Luigi, SS Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, Maggiore della Carità di Novara) che passano da 120mila a 128mila. L’assessore Saitta ha cercato di spiegare l’operazione come  necessaria a contenere l’emorragia dei manager migliori che sta colpendo le aziende sanitarie piemontesi a vantaggio di altre regioni limitrofe come  Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Per ora l’unico risultato ottenuto dall’iniziativa è una rivolta dei sindacati degli infermieri, che da anni aspettano nuove assunzioni, e lo spaesamento dei cittadini, alle prese con un servizio sanitario sempre più povero e scadente.

Redazione