Maltrattava la compagna incinta, straniero in manette col protocollo Eva della Polizia

TORINO 17 MAG.  Un cittadino straniero di 31 anni è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia dagli agenti della Squadra Volante nella zona sud di Torino. Il fatto è avvenuto nei giorni scorsi quando gli agenti sono intervenuti  per una lite in famiglia. Al loro arrivo gli agenti hanno trovato una donna all’ottavo mese di gravidanza con diverse ecchimosi sul corpo: da qui la decisione di trasportata in ospedale. La vittima ha avuto il coraggio di raccontare agli agenti una storia di violenze, minacce, soprusi e intimidazioni che andavano avanti da alcuni mesi e il riconoscimento del bambino hanno riacceso. Aggressioni talvolta originate anche da banali motivi per le quali la donna era colpevole agli occhi del compagno.

La Polizia di Stato è impegnata da tempo nel campo della prevenzione di tali fenomeni non  solo nel contribuire attraverso l’informazione al superamento di una mentalità di sopraffazione, ma anche nel fare da sentinella per intercettare prima possibile comportamenti violenti e intimidatori. In questa prospettiva si muove l’adozione dall’inizio dell’anno del protocollo E.V.A. (Esame delle Violenze Agite) da parte di tutte le Questure d’Italia. Procedura che consente agli equipaggi di Polizia, chiamati dalle sale operative ad intervenire su casi di violenza domestica, di sapere se ci siano stati altri episodi in passato nello stesso ambito familiare. Tutto questo attraverso una procedura che prevede la compilazione di checklist che, anche in assenza di formali denunce, spesso impedite dalla paura di ancor più gravi ritorsioni, consentono di tracciare situazioni di disagio con l’obiettivo di tenerle costantemente sotto controllo e procedere all’arresto nei casi di violenza reiterate.

Redazione