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Ricostruzione del pene da un avambraccio, Molinette al top della chirurgia mondiale

TORINO 7 GIU – Un incredibile intervento è stato messo a punto dalla collaborazione tra il reparto di Urologia delle Molinette di Torino e l’Institute of Urology di Londra: la ricostruzione del pene utilizzando una parte dell’avambraccio. L’innovativo intervento sarà presentato in diretta domani e dopodomani durante un simposio internazionale dedicato alle più sofisticate tecniche di ricostruzione. A sottoporsi alla delicata operazione chirurgica un paziente che ha subito l’asportazione dell’organo genitale a causa di un tumore, e un giovane affetto da micropene.  La struttura del nuovo pene viene creata a partire da un lembo di cute e di tessuto sottocutaneo, con relativi nervi e vasi sanguigni, prelevato dall’avambraccio del paziente. La perdita di tessuto dell’avambraccio viene a sua volta colmata apponendo un prelievo di cute dalla coscia del paziente. Con un intervento di poche ore – spiegano i medici delle Molinette – si possono ottenere risultati decisamente soddisfacenti sia in termini estetici, che funzionali.

Redazione

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Anpas Piemonte offre 326 posti per il servizio civile

TORINO 26 MAG – Opportunità di servizio civile nazionale in Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze) per ragazze e ragazzi di età compresa fra i 18 e i 29 anni non compiuti. Anpas con oltre 2.700 posti si conferma il primo Ente in Italia. Nelle Pubbliche Assistenze Anpas del Piemonte sono 326 i posti disponibili. Si potrà presentare domanda entro le ore 14 del 26 giugno, i settori di attività sono iservizi di emergenza 118 e di trasporto socio sanitario di tipo ordinario come servizi di accompagnamento per visite, terapie e dialisi. Un anno di crescita civile e formativa, di alto valore sociale ed educativo e di cittadinanza attiva. Ad eccezione degli appartenenti ai corpi militari o alle forze di polizia, possono partecipare alla selezione i giovani, senza distinzione di sesso, che abbiano compiuto diciotto anni e non superato i ventotto anni (28 anni e 364 giorni) al momento della presentazione della domanda e in possesso dei seguenti requisiti: cittadini italiani, cittadini degli altri paesi dell’Unione europea, cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti e non aver riportato condanne. La durata del servizio è didodici mesi, 30 ore settimanali. Ai volontari in servizio civile nazionale spetta un assegno mensile di 433,80 euro.I progetti di servizio civile nazionale in Anpas, approvati e finanziati, che riguardano l’ambito del socio sanitario sono: “Compagni nel viaggio” (44 posti), “Si viene e si va” (49 posti), “Strada facendo vedrai” (50 posti), “Un sorriso e una parola” (38 posti).

Tali progetti prevedono lo svolgimento di servizi socio-sanitari sia su pulmini sia su autoambulanze per quei cittadini che devono effettuare terapie come dialisi, trasporti interospedalieri, essere dimessi da ospedali o case di cura, frequentare centri diurni di socializzazione o riabilitazione. In molti casi gli utenti possono essere persone disabili che spesso necessitano di essere accompagnate negli spostamenti in quanto non autosufficienti o perché bisognosi di particolari accorgimenti durante la fase del trasporto. I progetti di servizio civile in Pubblica Assistenza Anpas nel campo del soccorso di emergenza 118 sono: “Mi fido di te” (50 posti), “Dopo il viaggio” (49 posti) e“Vado al massimo” (46 posti).Questi progetti includono, oltre alla possibilità di effettuare i servizi sociali precedentemente descritti, anche l’impiego in servizi di emergenza urgenza 118.

I volontari in servizio civile saranno quindi impegnati nel ruolo di soccorritore in ambulanza e in tutte le mansioni concernenti le attività di emergenza e primo soccorso. I progetti prevedono l’inserimento e il tutoraggio dei volontari a partire da un’adeguata formazione certificata dalla Regione Piemonte e da un successivo periodo di affiancamento a personale più esperto. Le lezioni teorico-pratiche riguarderanno, tra gli altri argomenti, la gestione dell’emergenza, la rianimazione, l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno, il trattamento del paziente traumatizzato, la comunicazione e la relazione d’aiuto.

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale, da scegliere tra i progetti inseriti nel bando. La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti.

La domanda di partecipazione, indirizzata direttamente alla Pubblica Assistenza che realizza il progetto prescelto, deve pervenire alla stessa entro le ore 14 del 26 giugno 2017.

Elenco delle Pubbliche Assistenze coinvolte nel progetto “Compagni nel viaggio” (sociale) e numero di posti disponibili:

Croce Verde Casale (3); Servizio Radio Emergenza Grignasco (3); Gruppo Volontari Ambulanza del Vergante Nebbiuno (5); Novara Soccorso (5); Volontari Soccorso Cusio Sud-Ovest San Maurizio d’Opaglio (4); Croce Verde Gravellona Toce (3); Corpo Volontari del Soccorso Omegna (2); Corpo Volontari Soccorso Ornavasso (2); Squadra Nautica Salvamento Verbania (3); Croce Verde Verbania (2); Corpo Volontari del Soccorso Villadossola (4);

Volontari Assistenza Pubblica Ciglianese (3); Volontari del Soccorso Bassa Valsesia Serravalle Sesia (2); Pubblica Assistenza Trinese (3).

 

Elenco delle Pubbliche Assistenze coinvolte nel progetto “Si viene e si va” (sociale) e numero di posti disponibili:

Croce Bianca Acqui Terme (4); Croce Verde Alessandria (4); Croce Verde Arquata Scrivia (2); Croce Verde Cassano Spinola (2); Croce Verde Felizzano (2); Croce Verde Ovada (4); Croce Verde Stazzano (1); Avis Primo Soccorso Valenza (4); Croce Verde Villalvernia (1); Croce Verde Asti (5); Croce Verde Onlus Mombercelli (4); Croce Verde Montemagno (1); Croce Verde Nizza Monferrato (4); Croce Bianca Ceva (1); Volontari del Soccorso Dogliani (2); Gruppo Volontari del Soccorso Clavesana (2); Croce Bianca Fossano (4); Volontari Valli Monregalesi Villanova Mondovì (2).

 

Elenco delle Pubbliche Assistenze coinvolte nel progetto “Strada facendo vedrai” (sociale) e numero di posti disponibili:

Volontari Soccorso Sud Canavese Caluso (2); Vasc Volontari Assistenza e Soccorso Caravino (4); Ivrea Soccorso (2); Croce Bianca Orbassano (4); Croce Bianca Rivalta di Torino (3); Croce Verde Cascine Vica Rivoli (7); Croce Verde Bessolese Scarmagno (1); Croce Giallo Azzurra Torino (3); Croce Verde Torino (14); Croce Bianca del Canavese Valperga Canavese (2); Croce Verde Vinovo (3); Croce Bianca Volpiano (5).

 

Elenco delle Pubbliche Assistenze coinvolte nel progetto “Un sorriso e una parola” (sociale) e numero di posti disponibili:

Croce Verde Bricherasio (3); Croce Verde Cavour (3); Croce Verde Cumiana (4); Croce Verde None (4); Croce Verde Perosa Argentina (4); Croce Verde Pinerolo (6); Croce Verde Porte (4); Croce Verde Bagnolo Piemonte (2); Croce Verde Saluzzo (6); Croce Verde Saluzzo Sezione Sanfront (2).

 

Elenco delle Pubbliche Assistenze coinvolte nel progetto “Mi fido di te” (emergenza) e numero di posti disponibili:

Croce Verde Bricherasio (3); Vasc Volontari Soccorso e Assistenza Caravino (2); Croce Verde Cavour (3); Croce Verde Cumiana (2); Croce Verde None (2) Croce Bianca Orbassano (4); Croce Verde Perosa Argentina (2); Croce Verde Pinerolo (6); Croce Verde Porte (2); Croce Bianca Rivalta di Torino (3); Croce Verde Cascine Vica Rivoli (4); Pubblica Assistenza Sauze d’Oulx (1); Croce Verde Bessolese Scarmagno (2); Croce Verde Torino (6); Croce Bianca del Canavese Valperga C.se (2); Croce Verde Vinovo (3); Croce Bianca Volpiano (3).

 

Elenco delle Pubbliche Assistenze coinvolte nel progetto “Dopo il viaggio” (emergenza) e numero dei posti disponibili

Croce Bianca Acqui Terme (5); Croce Verde Alessandria (3); Croce Verde Arquata Scrivia (2); Croce Verde Cassano Spinola (2); Croce Verde Felizzano (4); Croce Verde Ovada (4); Croce Verde Stazzano (1); Avis Primo Soccorso Valenza (2); Croce Verde Villalvernia (1); Croce Verde Asti (4); Croce Verde Onlus Mombercelli (4); Croce Verde Montemagno (2); Croce Verde Nizza Monferrato (5); Croce Verde Bagnolo Piemonte (2); Croce Bianca Ceva (1); Volontari del Soccorso Clavesana (2); Volontari del Soccorso Dogliani (1); Croce Bianca Fossano (2); Croce Verde Saluzzo (2).

 

Elenco delle Pubbliche Assistenze coinvolte nel progetto “Vado al massimo” (emergenza) e numero dei posti disponibili:

Croce Verde Casale Monferrato (3); Servizio Radio Emergenza Grignasco (3); Gruppo Volontari Ambulanza del Vergante Nebbiuno (5); Novara Soccorso (5); Volontari Soccorso Cusio Sud-Ovest San Maurizio d’Opaglio (4); Volontari Soccorso Sud Canavese Caluso (2); Ivrea Soccorso (2); Croce Verde Gravellona Toce (3); Corpo Volontari del Soccorso Omegna (2); Corpo Volontari Soccorso Ornavasso (2); Squadra Nautica Salvamento Verbania (3); Croce Verde Verbania (2); Corpo Volontari del Soccorso Villadossola (2); Volontari Assistenza Pubblica Ciglianese (3); Volontari del Soccorso Bassa Valsesia Serravalle Sesia (2); Pubblica Assistenza Trinese (3).

Redazione

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Sicurezza stradale e prove di guida ambulanze al convegno Croce Verde Torino

GRUGLIASCO (TO) 12 MAGGIO  In occasione delle celebrazioni per i 110 anni di fondazione, la Croce Verde Torino organizza una serie di manifestazioni che coinvolgeranno la città. Tra gli eventi in programma segnaliamo il convegno sulla legge 41/2016, introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali che si terrà il 9 giugno nell’ambito del Salone dell’Auto di Torino. Il convegno avrà inizio alle ore 15 presso La Fabbrica delle “e” del Gruppo Abele, a trattare gli argomenti del reato di omicidio stradale, delle relative implicazioni e della sicurezza alla guida saranno:

Giancarlo Capecchi, giudice Quinta sezione penale Tribunale di Torino.

Ferdinando Brizzi, vice procuratore onorario Procura della Repubblica di Torino.

Luigi Del Vento, avvocato penalista Foro di Torino.

Alessandro Merico, Direzione Corpo di Polizia Municipale, responsabile Nucleo Infortunistica Stradale Polizia Municipale Torino.

Adalberto Lucca, dirigente generale Automobile Club d’Italia e direttore interregionale Automobile Club Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta.

Massimiliano Manzini, direttore Scuola guida per conducenti mezzi di soccorso “Luigi Vigna – Ilario Naretto” Croce Verde Torino.

 

Massimiliano Manzini, direttore Scuola guida per conducenti mezzi di soccorso “Luigi Vigna – Ilario Naretto” Croce Verde Torino: «La legge che introduce in Italia il reato di omicidio stradale è recente e ancora poco conosciuta. A nostro avviso è importante fornire ai cittadini una corretta informazione a riguardo. Il convegno organizzato, da Croce Verde Torino, dà l’opportunità di approfondire tale tema trattandolo da diverse prospettive grazie alla presenza di giuristi, degli stessi i promotori della legge e di chi si trova a intervenire direttamente sul luogo in caso di incidente stradale, come gli agenti della polizia municipale e i soccorritori. Inoltre per i volontari e i dipendenti degli enti che si occupano di soccorso potrebbe essere interessante aprire una discussione sulla possibilità di introduzione della patente di servizio, in modo da poter mettere a riparo, da eventuali sanzioni, la propria patente di guida civile».

Rimanendo in tema di sicurezza stradale, per l’intera durata del Salone dell’Auto di Torino in programma al Parco del Valentino dal 7 all’11 giugno, si terranno delle prove di guida sicura gratuite con ambulanze a cura della Scuola guida per conducenti mezzi di soccorso “Luigi Vigna – Ilario Naretto” della Croce Verde Torino. Per prenotazioni contattare la segreteria di Anpas Piemonte: tel. 011-4038090, info@anpas.piemonte.it.

La Croce Verde di Torino, fondata da Cesare Lombroso e aderente all’Anpas Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, grazie ai suoi 1.356 volontari e 76 dipendenti effettua oltre 78mila servizi annui. Si tratta di trasporti in emergenza urgenza 118, prestazioni convenzionate con le Aziende sanitarie locali, assistenza sanitaria a eventi e manifestazioni sportive con una percorrenza di circa 1.280.000 chilometri. La Croce Verde Torino dispone di 53 ambulanze, 3 mezzi attrezzati al trasporto disabili e 28 autoveicoli per servizi socio sanitari e di protezione civile. Dal 1907 insieme a tutti gli abitanti della città, nello spirito di “Volontari da 110 … e Lode”.

Redazione

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Grande successo per il Corso per “Simulatori” e per “Truccatori” della CRI a Mondovì (CN)

21 NOV. MONDOVI’ (CN) – Il Comitato CRI di Mondovì ha ospitato, nel trascorso fine settimana di sabato 19 e domenica 20 novembre, un corso per “Simulatori” e un corso per “Truccatori”, cui hanno partecipato 25 volontari,  sia del Comitato monregalese, sia provenienti da altri della provincia di Cuneo, come del torinese, “preparati” da cinque istruttori. I “Truccatori” ed i “Simulatori” della Croce Rossa Italiana sono Volontari adeguatamente istruiti a specifiche tecniche di trucco e recitazione, volte a rendere quanto più reale possibile la simulazione di un evento, che produca traumi fisici sulla persona. Scopo della rappresentazione realistica di un incidente è quello di abituare tutti i soccorritori alla visione di particolari situazioni, evitando che in tali frangenti possano perdere il coraggio e la freddezza per affrontarle. “Truccatori” e “Simulatori” collaborano insieme nella preparazione della simulazione e nell’allestimento della scenografia e partecipano attivamente all’organizzazione e al coordinamento delle simulazioni per quanto di competenza. simulatori
Molteplici sono gli impieghi in cui possono essere utilizzati, sia per la formazione e verifica del personale formato (trucchi e/o simulazioni durante i corsi di formazione e durante la prova d’esame; gare di primo soccorso; esercitazioni di maxi emergenze e di protezione civile e verifica dei sistemi di sicurezza nelle aziende pre, post e durante i corsi di formazione), sia per la promozione delle attività  della CRI (soccorso qualificato e in emergenza; manifestazioni nelle campagne di informazione come educazione stradale, catena del soccorso, gesti salva vita, norme igieniche e di primo soccorso, pregiudizio e diversità). Il Gruppo “Simulatori” e “Truccatori” della Croce Rossa Italiana ha circa una ventina d’anni di vita ed ha accumulato una grandissima esperienza e professionalità. truccatori
I  corsi monregalesi sono stati seguiti da Giuseppe (Geppo) Bessone, che è riuscito a portarli a Mondovì, dopo anni che non ne venivano organizzati.
Commenta la Presidente del Comitato CRI di Mondovì, Viviana Beltrandi: «È importante ricordare che la CRI non è solo soccorso con le ambulanze, ma organizza diversi momenti di incontro per migliorare la preparazione dei propri Volontari, in settori diversi. Fra questi, particolare importanza rivestono quelli tenuti a Mondovì per “Simulatori” e “Truccatori”».
Redazione
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Rachitismo e obesità in aumento tra i bimbi, la follia delle diete ‘estreme’

TORINO 15 NOV – “Ogni giorno assistiamo con sconcerto agli errori delle diete estreme. Siamo in mezzo a due epidemie: i casi di obesità infantile da una parte e il riemergere di rachitismo nei lattanti”.  E’ l’allarme lanciato al simposio internazionale su “Il ruolo della carne nell’alimentazione umana”, da Annunziata Di Palma, primario del reparto di Pediatria dell’Ospedale Santa Chiara di Trento.   “Nel primo anno di vita – ricorda la pediatra – il peso alla nascita dovrebbe triplicare ma le mode alimentari o le errate convinzioni portano alcuni genitori a far seguire ai figli un’alimentazione vegetariana o vegana con effetti dannosi se condotta rigidamente e senza le dovute integrazioni”. “Gli italiani che passano dalla dieta onnivora a quella vegan e vegetariana, – rimarca il nutrizionista e presidente Cnsa (Comitato nazionale Sicurezza Alimentare) Giorgio Calabrese – dimenticano che la dieta mediterranea, che comprende anche carne e latte nella giusta misura, ci ha finora garantito primati di longevità  e che se una macchina è sempre andata a benzina deve cambiare struttura per andare ad acqua. Sulle scelte alimentari stiamo assistendo, a partire dall’allarme Oms, a un dibattito politico, sindacale, ideologico, ma mai scientifico”.
“C’è sconcerto tra noi medici in prima linea – ha concluso Di Palma – nel veder riemergere quadri clinici antichi: con nuovi poveri, false informazioni abbiamo problemi di solito appartenenti Pvs perché i neonati bevono solo latte adattato. Riemergono malattie accantonante, come la denutrizione da carenza di B12 perché i genitori stanno riducendo il potenziale genetico dei loro figli. Contro il dilagare di diete estreme, serve il controllo sociale sulla podestà genitoriale”.

Redazione

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Fumare cannabis raddoppia rischio cardiomiopatia da stress, lo prova studio Usa

TORINO 15 NOV – Fumare cannabis può raddoppiare il rischio di sviluppare la cardiomiopatia da stress, nota anche come sindrome da crepacuore o di tako-tsubo. Un patologia rara, simile all’infarto nei sintomi e che indebolisce temporaneamente il cuore. Lo hanno provato i ricercatori della Luke’s University della Pennsylvania, il cui studio è stato presentato al congresso dell’American Heart Association a New Orleans. Questo tipo di disfunzione cardiaca si manifesta con dolore al torace, respiro corto, capogiri e a volte svenimenti. I sintomi, causati da un calo della capacità del cuore di pompare il sangue, originati generalmente da prolungati stress fisici o emotivi, sono di solito temporanei, ma possono essere la spia di un problema più serio. Chi consuma cannabis e soffre almeno un episodio di cardiomiopatia da stress, è molto più a rischio di andare incontro ad un arresto cardiaco o aver bisogno di interventi sulle anomalie del ritmo cardiaco, rispetto al resto della popolazione. ”Gli effetti della marijuana, specialmente sul sistema cardiovascolare, – sottolineail coordinatore dello studio commenta Amitoj Singh – non sono ancora ben noti. Con l’aumento degli Stati che la legalizzano e la sua disponibilità, la gente deve sapere che la cannabis può essere dannosa, in alcuni casi, per il cuore e i vasi sanguigni”.
Una conclusione a cui i ricercatori sono arrivati dopo aver analizzato i dati di 33.343 americani ricoverati in ospedale per cardiomiopatia da stress tra il 2003 e 2011. Dopo aver preso in considerazione diversi fattori di rischio, gli studiosi hanno visto che i consumatori di cannabis hanno almeno un rischio doppio di sviluppare questa patologia rispetto a chi non ne fa uso, oltre ad avere più spesso una storia di depressione, psicosi, disturbi da ansia, alcolismo e abuso di più sostanze.  ”Se si usa marijuana e si hanno sintomi come dolore al petto e respiro corto – conclude Singh – è bene farsi visitare da un medico per essere sicuri che non si ha una cardiomiopatia da stress o un altro problema cardiaco”.

Redazione

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La Squadra di Montagna della Croce Verde Torino compie 90 anni

TORINO 27 OTT – La Squadra di Montagna della Croce Verde Torino festeggia i 90 anni di fondazione e invita al convegno sul ‘Soccorso piste, dagli inizi degli anni 30 ad oggi’ che si terrà a Torino, sabato 29 ottobre alle ore 14.30, al Piccolo Regio di piazza Castello.

Interverranno Paolo Emilio Ferreri, presidente Croce Verde Torino, Fabrizio Pregliasco presidente nazionale Anpas, Gian Beppe Gatti direttore Scuola di soccorso piste Anpas “Pino Peirasso”,Marco Comploi, responsabile Soccorso piste, formazione e certificazione della Croce Bianca di Bolzano, Andrea Colla vicepresidente Federfuni e direttore amministrativo e procuratore Generale di Monterosa 2000, Andrea Spesso responsabile Soccorso e prevenzione della Via Lattea, Francesco Belmodo direttore tecnico Sicurezza impianti e nuovi tracciati delle piste di Bardonecchia, Federico Arato responsabile squadra di montagna della Croce Verde Torino ed Erico Schiavone volontario della Squadra di Montagna da più di 40 anni e direttore della struttura complessa di Ortopedia dell’ospedale degli Infermi di Biella.

Gian Beppe Gatti consigliere Croce Verde Torino e direttore Scuola di soccorso piste Anpas “Pino Peirasso”: «Parafrasando le parole del nostro fondatore, Gino Olivetti siamo convinti che fra tutti gli uomini esiste un certo senso di fratellanza e slancio che spinge verso la possibilità di vivere uno in aiuto dell’altro. È così che Gino Olivetti contribuì a creare – come riporta una cronaca cittadina sulla Stampa agli inizi del secolo scorso – quella “squadra di giovani volontari, accorrenti, con la provvidenziale barella a mano, per la Città, a raccogliere i feriti, quasi sempre vittime del lavoro”. E quindi grazie ai militi della Squadra di Montagna di allora e di oggi perché solo grazie a loro e alla loro disponibilità siamo riusciti a essere operativi per tutti questi anni. Grazie anche ai loro famigliari che hanno dovuto rinunciare alla presenza dei loro cari in tante tante giornate festive».foto-sportinia

La Squadra di Montagna nasce nel 1926 come Gruppo Escursionistico Alpinistico Croce Verde, su iniziativa dell’allora presidente della Croce Verde Torino, Gino Olivetti. Ed è fra le più vecchie squadre di soccorso in montagna d’Europa.

Negli anni Trenta inizia a operare sulle piste da sci nella stazione del Sestriere. È conservata negli Archivi della Croce Verde la richiesta ufficiale dello Sci Club Sestriere per l’assistenza alla “Coppa del Re” del 1935.

Dal 1947 l’attività della Squadra di Montagna prosegue ininterrotta, ampliando la propria presenza in molte stazioni sciistiche piemontesi: Clavière, Cesana, Sauze d’Oulx, Chiomonte Frais, Bardonecchia, Beaulard, Pian Gelassa, Ala di Stura, Locana, l’Aquila, Pian Neiretto, Genevris, Montoso, San Sicario, Sestriere, Pragelato, Prali, Crissolo, alcune delle quali oggi non sono più attive.

La Squadra di Montagna ha inoltre prestato servizio durante grandi eventi sportivi: continuativamente dal 1993 al 2011 alla Coppa del mondo di sci alpino presso Sestriere e Vialattea; Campionati del mondo di sci alpino tenuti nel 1997 in Vialatteaa; Test Events del 2005; patroller(controllo degli sciatori sulle piste e soccorso degli infortunati, primi operatori a intervenire) alle Olimpiadi invernali di Torino 2006; patrolleralle Universiadi del 2007; patroller ai Campionati italiani disabili del 2008.

I volontari soccorritori della Squadra di Montagna della Croce Verde Torno sono tutti certificati per svolgere servizio in emergenza 118 e abilitati all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno. La formazione tecnica e sanitaria, fornita dalla Scuola soccorso piste Anpas “Pino Peirasso”, è riconosciuta dalla Regione Piemonte, secondo lo standard formativo regionale e la Legge Regionale 2/2009 che ha definito in maniera puntuale le conoscenze che l’operatore del soccorso piste deve avere per ottenere l’abilitazione. I volontari sono anche in possesso di qualifiche aggiuntive: Trauma First Response (Tfr) e Pre-Hospital Trauma Life Support (Phtls), per un totale di 360 ore di formazione e relativi aggiornamenti annuali.

REDAZIONE

colletta

Domani colletta alimentare della Croce Rossa per i bisognosi di Rivoli

RIVOLI 21 OTT – Una colletta alimentare al supermercato Conad a Cascine Vica (Rivoli) per le famiglie bisognose rivolesi. La organizza per domani, sabato 22 ottobre, la Croce Rossa di Rivoli che oltre alle emergenze sanitarie, si occupa di assistere numerose famiglie rivolesi in grande difficoltà econimica. Donando alcuni prodotti acquistati al supermercato, ogni cittadino potrà contribuire a sostenere i propri concittadini più sfortunati. Tutti i prodotti raccolti saranno consegnati esclusivamente alle famiglie locali.

Redazione

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Sanità alla fame, ma Chiamparino aumenta lo stipendio ai manager delle Asl

TORINO 18 OTT. – La priorità della Sanità piemontese? La riduzione delle liste d’attesa! No. Il potenziamento dei pronto soccorso! No. L’assunzione di più infermieri! Neanche. Secondo il presidente della Regione Sergio Chiamparino e l’assessore alla Sanità Antonio Saitta la priorità è l’aumento dello stipendo dei manager delle aziende sanitarie locali. Secondo le nuove tabelle individuate dalla Giunta regionale, infatti, ai direttori di Asl e Aso di prima fascia (Molinette e futuro accorpamento Torino 1 e 2) spetterà un aumento dell’emolumento dagli attuali 124mila a 150mila (lordi); per  le seconde fasce (Asl To2, To3, To 4, To5, Cuneo 1 e Alessandria) i direttori che oggi guadagnano 122mila avranno ben 135mila; , non si potranno lamentare neppure i manager della sanità di terza fascia (Biella Vercelli, Novara, VCO, Cuneo2, Asti e le Aso San Luigi, SS Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, Maggiore della Carità di Novara) che passano da 120mila a 128mila. L’assessore Saitta ha cercato di spiegare l’operazione come  necessaria a contenere l’emorragia dei manager migliori che sta colpendo le aziende sanitarie piemontesi a vantaggio di altre regioni limitrofe come  Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Per ora l’unico risultato ottenuto dall’iniziativa è una rivolta dei sindacati degli infermieri, che da anni aspettano nuove assunzioni, e lo spaesamento dei cittadini, alle prese con un servizio sanitario sempre più povero e scadente.

Redazione

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Il Salone del Gusto ‘scagiona’ l’olio di palma: ‘Peggio certi suoi surrogati’.

TORINO 26 SET – Il Salone del Gusto di Torino riabilita l’olio di palma. Durante una conferenza scientifica che si è tenuta a ‘Food Mood’, la business area organizzata, nell’ambito di ‘Terra Madre Salone del Gusto’, dalla Camera di Commercio di Torino e dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo è stato intatti asserito che non c’è “alcuna evidenza scientifica” per giustificare “le campagne, sconfinate spesso nella demonizzazione”, dell’olio di palma. “Va molto di moda creare un solo alimento colpevole – ha detto il docente di chimica all’Unins (Università di studi dell’Insubria)  Dario Bressanini, – ed esaltare ‘supercibi’ che fanno bene, ma gli allarmismi ed i facili entusiasmi hanno poco senso, anzi sono controproducenti. L’unica strada da seguire per la salute è la dieta variata senza eccessi. Ed è molto meglio che le industrie alimentari mettano in etichetta cosa c’è piuttosto che apporre scritte su cosa non c’è nei prodotti”.
Secondo Bressanini c’è stata una campagna mediatica e senza riscontri scientifici contro l’olio di palma, ed ” ha  poco senso additare un elemento complesso come qualsiasi grasso alimentare dandogli la colpa di causare patologie, quando se le stesse molecole sono contenute in altri oli. Per certe applicazioni i sostituti suggeriti al posto dell’olio di palma sono cento volte peggio”. Sempre secondo Bressanini l’olio di palma avrebbe anche dei vantaggi come, ad esempio la resistenza all’ossidazione. ”Certi grassi insaturi che vanno tanto di moda,  come olio di mais o girasole,  -ha spiegato il professore – sono a rischio di processi di ossidazione che possono formare sostanze tutt’altro che benefiche per l’organismo umano”. Meno convincenti le considerazioni sull’impatto ambientale della coltivazione estensiva nei Paesi poveri dell’olio di palma. “Anche se  l’Europa mettesse al bando la vendita di prodotti con olio di palma – ha osservato Stefano Savi dell’Rspo, la Tavola Rotonda sull’olio di palma sostenibile – ci sarebbe comunque il mercato di India e Cina a sviluppare la domanda. La strada da seguire è quella della certificazione, che ormai rappresenta il 18% della produzione totale, 109 mila produttori e un’estensione complessiva di 257 mila ettari”.
Redazione