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Lo zucchero in eccesso scatena l’Alzheimer, lo sostiene uno studio inglese

TORINO  27 FEB – Uno dei fattori scatenanti dell’Alzheimer potrebbe essere l’eccesso di zucchero nel sangue: lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista Sscientific Reports sull’iperglicemia, che disattiverebbe nel cervello un enzima protettivo importante per difendere le cellule nervose da danni e proteine tossiche.  Secondo l’autore dello studio,  Jean van den Elsen dell’Università di Bath (GB), la disattivazione di questo enzima – chiamato MF – potrebbe rappresentare un momento critico nelle primissime fasi di sviluppo dell’Alzheimer, una specie di molla che dà il via alla malattia.
Intanto un altro studio mostra che l’Alzheimer potrebbe essere riconosciuto prima ancora che abbia fatto il suo esordio (in fase presintomatica), analizzando il linguaggio delle persone. Infatti coloro che svilupperanno la demenza tendono a fare frasi più complicate, periodi più contorti e lunghi, spiega l’autore dello studio Janet Cohen Sherman, psicologa clinica del Massachusetts General Hospital di Boston.
Non è del resto  la prima volta che obesità e diabete vengono collegati alla demenza senile ; alcuni scienziati hanno addirittura soprannominato l’Alzheimer ‘diabete del cervello’. Nello studio britannico gli esperti hanno visto che a lungo andare l’eccesso di zucchero nel sangue porta a reazioni tossiche nel cervello (processo di ‘glicazione’) che disattivano l’enzima protettivo, MF, impedendogli di svolgere il proprio lavoro. L’eccesso di zucchero che perdura nel tempo segna a un certo punto l’avvio della malattia quando i danni a MF sono irreversibili.
Presentato in occasione del meeting dell’American Association for the Advancement of Science in Boston, lo studio Usa, invece, mostra la possibilità di ‘prevedere’ se una persona apparentemente sana e senza particolari deficit di memoria o cognitiva si ammalerà di Alzheimer, usando un test del linguaggio che studi appunto come parla quella persona.

Redazione

museo egizio

Museo Egizio, una petizione contro il trasferimento di reperti a Catania

TORINO 23 FEB  – ”Il museo Egizio di Torino non si tocca”. A sostenerlo è la capogruppo della Lega Nord in Consiglio Regionale Gianna Gancia, che in questi giorni ha portato avanti in Regione le ragioni di Associazioni culturali, Cittadini e Comitati istituiti ad hoc che vogliono tentare di fermare il trasloco a Catania di molte opere custodite da sempre nei magazzini del Museo di Via Accademia  delle Scienze.  “La Regione – ha chiesto con un’interrogazione in Consiglio Regionale la Gancia –  ci dica se intenderà cercare di evitare il trasferimento di parte dei reperti del Museo Egizio, scongiurando così quello che potrebbe essere visto come un vero e proprio sfregio non solo nei confronti della Città di Torino, ma del Piemonte intero”: gancia “A fronte di un accordo che pare già stipulato tra la Fondazione del Museo Egizio e il Comune di Catania – sottolinea Gancia -, riteniamo comunque necessario un intervento da parte di Regione e Comune di Torino, che tenga conto del volere dei Piemontesi contrari alla cessione di una parte delle ricchezze culturali del Piemonte”. Proprio oggi è stata messa on line su https://www.change.org/p/tutto-il-museo-egizio-resti-a-torino  la petizione che chiede il blocco del trasferimento di opere. Per sabato pomeriggio alle ore 15, invece, è stato organizzato un presidio davanti al Museo per informare i cittadini sulla vicenda e per far firmare la petizione in versione cartacea.

Redazione

REGIONE

Dalla Regione un aiuto alle coppie che vogliono adottare

TORINO 21 FEB – Dalla Regione Piemonte arriva un aiuto alle coppie che intendono adottare: sarà gestito dall’Agenzia regionale per le Adozioni Internazionali (Arai) l’organizzazione dei corsi per coloro che aspirano ad una adozione. Attraverso un portale telematico (www.regione.piemonte.it/adozioni), la segreteria centralizzata raccoglierà le iscrizioni, e fornirà informazioni attraverso il numero verde Adozioni in rete (800.155500). Dopo il corso ‘Abc dell’adozione’, le coppie interessate ai bambini con bisogni speciali possono seguire un incontro di approfondimento.
La Regione Piemonte attraverso l’Arai continua a garantire la possibilità di avvalersi di un servizio pubblico per lo svolgimento di una procedura adottiva internazionale. Le coppie dichiarate idonee dal Tribunale per i minorenni che intendono adottare all’estero vengono accompagnate per tutto il percorso adottivo, dalla preparazione e dall’accompagnamento nell’attesa, fino al rientro in Italia e al sostegno nel post-adozione.

Redazione

 

cannabis

Coltiva ‘erba’ perchè disoccupato, valsusino rischa 20 anni di galera

VILLAR FOCCHIARDO (TO) 15 FEB – Disoccupato per la crisi, un elettricista di 52 anni ha pensato di darsi alla coltivazione della marijuana attraverso una grande serra nella sua abitazione. L’impresa, grazie alle sue conoscenze professionali, è stata quasi a costo zero, perchè è riuscito ad allacciarsi abusivamente alla rete elettrica conunale. L’uomo è stato però scoperto e arrestato dalla guardia di finanza di Torino. Nel corso dell’operazione sono state sequestrate 84 piante e 189 grammi di marijuana; alcuni grammi di cocaina, 938 grammi di sostanza da taglio; 1.910 semi di marijuana; contanti, 3 telefoni cellulari; 15 lampade alogene; 14 trasformatori di corrente; 1 ventilatore; 2 bilancini di precisione. La coltivazione di droga è stata scoperta a Villar Focchiardo, in Valle di Susa. L’uomo ora rischia fino a vent’anni di carcere.

Redazione

polizia

Ivrea, due profughi nigeriani rapinano e picchiano coppia: arrestati

TORINO 6 FEB – Due profughi richiedenti asilo, ospiti di una struttura dell’eporediese sono stati arrestati la scorsa notte dalla Polizia di Ivrea per rapina. I due africani, di 25 e 26 anni, nigeriani, sono stati bloccati dopo un’aggressione ai danni di una coppia sul ponte passerella di Ivrea. Le vittime sono  marito e moglie di origini camerunesi: sono stati picchiati dai due migranti e derubati del portafoglio e della borsetta.  L’aggredito è riuscito a chiamare la Polizia con il proprio telefono cellulare : intorno all’una di notte è finita la fuga dei profughi, bloccati dagli agenti e arrestati.

Redazione

sisma

Sisma, concluso l’intervento dei volontari Anpas in centro Italia

TORINO 6 FEB –  Come indicato dal Dipartimento della Protezione civile è terminato il 5 febbraio, dopo 165 giorni di attività ininterrotta, l’impegno di Anpas, Associazione nazionale pubbliche assistenze nelle zone terremotate del centro Italia. È stato infatti chiuso a Norcia anche l’ultimo campo mensa, ora le diverse attività passano in carico alle risorse locali.Grazie al conto corrente aperto da Anpas nelle ore immediatamente successive al terremoto del 24 agosto si sono raccolti, a oggi, circa 400mila euro a favore delle popolazioni colpite. La direzione nazionale dell’Anpas è in contatto con l’amministrazione comunale di Amatrice per definire insieme la destinazione a carattere sociale di tali fondi.I numeri della missione Anpas in centro Italia sono impressionanti. Dall’inizio della prima emergenza, dovuta al sisma del 24 agosto scorso, sono intervenuti 2.341 volontari provenienti da 776 associazioni di tutta Italia per un totale di 122mila ore di lavoro. Sono stati utilizzati 562 gli automezzi. Le cucine della colonna mobile delle pubbliche assistenze hanno preparato in totale quasi 130mila pasti.

Anpas Comitato Regionale del Piemonte ha inviato 195 volontari operativi in questi mesi, a seconda delle specializzazioni e necessità, nei territori di Amatrice, Foligno, Norcia, Macerata, Tolentino, sono stati impiegati anche in supporto alla popolazione per interventi di protezione civile, di assistenza sanitaria e nella recente emergenza neve. Il tutto in coordinamento con il Servizio nazionale della Protezione civile e i 118 locali. I volontari Anpas hanno prestato inoltre servizio presso la Sala operativa nazionale di Protezione civile e si sono resi disponibili per le attività quali il ripristino e la manutenzione delle attrezzature e dei materiali e rientrati. «Un lavoro enorme – spiega Marco Lumello, responsabile della Sala operativa nazionale e regionale di Protezione civile Anpas – reso possibile grazie a un’organizzazione nazionale di volontariato altamente professionalizzata quale è Anpas, ma che non dimentica mai di essere fatta di persone che mettono al centro di ogni loro agire altre persone. Questo lo si è visto soprattutto all’inizio dell’emergenza con, ad esempio, gli immediati allestimenti delle strutture protette per l’infanzia e per gli anziani, ed è continuato nei campi di ammassamento soccorritori di altre organizzazioni e provenienti da tutta Italia. Questi campi sono stati affidati dal Dipartimento della Protezione civile ad Anpas. Qui i nostri volontari si sono adoperati nella gestione, hanno preparato e distribuito i pasti, si sono occupati della logistica, hanno pulito i bagni e le docce, tutto questo per permettere ad altri volontari come loro di recarsi ogni giorno a lavorare nelle zone rosse. Ogni nostro volontario al campo di ammassamento, garantiva la presenza di 10 soccorritori nei territori colpiti dal sisma.Come Anpas Piemonte si è anche prestata molta attenzione ai diversi contingenti di volontari che si recavano settimanalmente in centro Italia. I componenti della Sala operativa regionale hanno sempre coordinato le partenze e i rientri dei volontari. Hanno fatto briefing e spiegato a cosa si andava incontro, quali erano le caratteristiche dell’intervento. Durante questi incontri venivano date le linee guida dell’operatività in ambito della colonna nazionale. Si sono curati inoltre sia l’aspetto relazionale sia la convivenza con volontari di altre associazioni. Si parte con paure, aspettative, curiosità e voglia di fare ed è importante confrontarsi con altre realtà o con chi ha più esperienza. E al rientro – conclude Marco Lumello – i volontari hanno trovato sempre qualcuno di noi ad accoglierli con una cena o un caffè caldo. Grazie di cuore a tutti».

L’Anpas Comitato Regionale Piemonte rappresenta 79 associazioni di volontariato con 8 sezioni distaccate, 9.272 volontari (di cui 3.269 donne), 5.759 soci sostenitori, 377 dipendenti. Nel corso dell’ultimo anno le associate Anpas del Piemonte hanno svolto 440mila servizi con una percorrenza complessiva di oltre 14 milioni di chilometri utilizzando 394 autoambulanze, 157 automezzi per il trasporto disabili, 237 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile, 5 imbarcazioni e 7 unità cinofile.

Redazione

snow

Neve anche in pianura mercoledi sul Piemonte

TORINO 06 FEB  – Neve in arrivo sul Piemonte mercoledì mattina: il transito di una perturbazione proveniente dall’Atlantico e il richiamo di aria più fredda da est causeranno, a partire dalle prime ore della mattina, la caduta di neve su molte zone del Piemonte, anche in pianura. Accumuli più consistenti sono previsti sul basso Piemonte, su tutto il Cuneese. Il maltempo durerà fino a venerdì, con la quota neve però in rialzo a partire già dalla giornata di giovedì.

Redazione

 

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Serata a favore della Croce Verde Rivoli al Palazzo dell’Arsenale a Torino

TORINO 2 FEB –  L’Associazione Nazionale Decorati Medaglia d’Oro Mauriziana Nastro Verde e il presidente della Sezione Piemonte, generale di brigata Antonino Paternoster invitano alla serata di beneficenza che si terrà sabato 25 febbraio a Torino presso il Palazzo dell’Arsenale, sede della Scuola di applicazione. Il programma della serata prevede alle ore 20 il concerto d’archi a cura del Quartetto Felix e alle ore 21 la cena a buffet. I Fondi raccolti saranno devoluti alla Pubblica Assistenza Anpas, Croce Verde di Rivoli. Il costo della cena è di 35 euro a persona, richiesto l’abito scuro. Per prenotazioni: tel. 335438786, email: vicepresidente@croceverderivoli.it.

Fortunato Scarfò, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Decorati Medaglia d’Oro Mauriziana Nastro Verde e già vicepresidente della Croce Verde Rivoli: «I Mauriziani organizzano ogni anno una serata di beneficenza, quest’anno hanno voluto premiare la Croce Verde Rivoli, un’associazione di volontariato che si dedica al soccorso e all’assistenza sanitaria e che è da sempre vicina ai cittadini. Il ricavato dell’iniziativa andrà infatti a sostegno delle attività della Pubblica Assistenza di Cascine Vica Rivoli. Un ringraziamento va al comandante della formazione generale di Corpo d’Armata, Claudio Berto per l’ospitalità nella prestigiosa sede della Scuola di applicazione».

La Croce Verde Rivoli può contare sull’impegno di 220 volontari, di cui 94 donne, grazie ai quali ogni anno svolge oltre 15mila servizi. Si tratta di emergenza 118, trasporti ordinari a mezzo ambulanza come dialisi e terapie, trasporti interospedalieri, servizi di accompagnamento per visite, assistenza sanitaria a eventi e manifestazioni per un totale annuo di circa 271mila chilometri percorsi.

Redazione

 

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