chiamparino

Acqui Terme in piazza a difesa dell’ospedale. Il sindaco: ‘Ignorati dalla Regione’

ACQUI TERME (AL) 29 DIC – Sono oltre tremila le persone che stamane hanno sfilato per le strade di Acqui Terme in difesa dell’ospedale  cittadino: tra loro, anche una quarantina di sindaci della zona . “Giù le mani dall’ospedale”, lo slogan che ha caratterizzato la manifestazione, che dall’ospedale Galliano ha raggiunto il Municipio. La protesta contro il piano sanitario voluto dalla Giunta Regionale guidata da Sergio Chiamparino che prevede il taglio di molti servizi della struttura. “Fino ad ora – sottolinea il sindaco di Acqui Enrico Silvio Bertero – le nostre richieste di confronto sono state ignorate”.

Redazione

Campo zingari del torinese (repertorio)

Due minorenni nomadi di Torino sorprese a rubare in una casa di Busca (CN)

CUNEO 29 DIC – Benché domiciliate in un campo nomadi della periferia torinese, due minorenni ( 14 e 17 anni) sono state bloccate  dai Carabinieri di Busca (CN) dopo un furto in appartamento. A dare l’allarme il proprietario, che rientrando a casa la sera aveva trovato la porta d’ingresso forzata: le due giovani sono state trovate nei pressi dell’abitazione con un piede di porco e alcuni cacciaviti. Già fermate in passato per analoghi crimini, la più grande è stata arrestata, mentre la quattordicenne è stata affidata ai genitori.

Redazione

squalo

Squalo attacca nuotatrice a 20 metri dalla riva, paura alle Canarie

TORINO 28 DIC – Paura alle isole Canarie per un attacco di squalo ad una nuotatrice a  circa 20 metri dalla riva. La vittima dell’attacco è una donna spagnola di 38 anni, che è stata morsa dall’animale mentre nuotava il giorno di Natale a Arinaga, nell’isola di  Gran Canaria. Il fatto  è stato raccontato fortunatamente dalla stessa nuotatrice, Cristina Ojeda,  che ha pubblicato le immagini delle ferite riportate su Twitter. Sul braccio della donna sono rimasti ‘stampati’ i denti dello squalo. Le ferite non sono però gravi, ha precisato la stessa Ojeda. “Ho avuto un incontro a quattr’occhi con uno squalo”, ha riportato sui social la dottoressa nuotatrice , “sono cose che succedono quando si nuota nelle Canarie in dicembre”. Secondo El Pais online negli ultimi mesi è stato registrato un aumento del numero degli squali avvistati vicino alle spiagge nelle Canarie.

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Ceca

”Ma quali profughi, è un’invasione organizzata”. Polemiche sul discorso del presidente ceco Zeman

PRAGA 28 DIC – “Qualche volta ho l’impressione di essere Cassandra che mette in guardia contro il cavallo di Troia e sono profondamente convinto che quello a cui facciamo fronte è un’invasione organizzata e non una fuga spontanea di profughi”. Ha suscitato polemiche ma anche approvazioni il  discorso natalizio del Presidente ceco Milos Zeman. Le sue parole nette sui migranti hanno scatenato subito la reazione di una ONG favorevole all’accoglimento dei profughi, che  ha deciso di promuovere una causa legale proprio contro l’illustre politico. Nel proprio discorso alla nazione, Zeman non ha usato giri di parole per esprimere il suo pensiero. “La solidarietà e la compassione – ha ricordato – sono possibili per i vecchi, i malati e i bambini, ma la maggior parte dei migranti illegali sono giovani, sani e forti e senza famiglie. Mi chiedo perchè questi uomini non prendono le armi e non lottano per la libertà del loro Paese contro lo stato islamico. La loro fuga non fa altro che rafforzare l’Isis”. Zeman ha ricordato l’esempio dei giovani cecoslovacchi durante la Seconda guerra mondiale, che fuggivano non per beneficiare delle prestazioni sociali nella Gran Bretagna, ma per combattere per la libertà della propria terra. “Questo paese è il nostro e non può essere per tutti”, ha chiosato il Presidente della Repubblica Ceca Zeman.

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Foto Marina Militare

Nel 2015 sono più di 3 mila i profughi respinti a Domodossola dalla Svizzera

DOMODOSSOLA (VCO) 28 DIC – Dalla Svizzera non si passa. Anche il 2015, sul fronte immigrazione, è stato infatti caratterizzato dalla consueta severità elvetica al confine transfrontaliero di Domodossola: più di 3 mila i profughi rispediti in Italia dagli svizzeri. Anche a Natale un gruppetto ha cercato di passare il confine, ma è stato respinto: si tratta di 14 persone, con regolare permesso per restare in Italia, che sono state fermate al posto di confine di Vallorbe, dov’erano arrivate a bordo dei treni che corrono sulla linea del Sempione.

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Picchiarono per rapina un uomo sul Torino-Bra, 3 giovani marocchini denunciati nel cuneese

TORINO 28 DIC – Avrebbero circondato, aggredito e derubato un uomo sul treno Torino-Bra l’antivigilia di Natale. Per questo motivo i Carabinieri di Bra e di Narzole (CN) hanno denunciato tre giovani di origini marocchine residenti nella zona. L’accusa è di tentata rapina aggravata. Durante il tentativo di furto, i giovani non avrebbero lesinato pugni e minacce pur di mettere le mani sul portafoglio del malcapitato.  Sceso dal treno, l’uomo si era fatto medicare in ospedale e aveva denunciato l’episodio all’Arma : proprio grazie alla sua descrizione, i militari hanno ora identificato e denunciato gli autori del crimine.

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maternita

Doppio dramma al Sant’Anna di Torino: madre e bimba muoiono prima del parto

TORINO 27 DIC – Dramma all’ospedale Sant’Anna di Torino, il centro nascite più noto del Piemonte: una donna al 9° mese di gravidanza è morta, insieme alla propria bimba, durante la fase di preparazione al parto.  Sull’accaduto hanno aperto un’indagine i Carabinieri e la Procura di Torino. Il padre della donna, scovolto dalla doppia tragedia,  si è scagliato contro i medici in ospedale ed è stato bloccato dagli uomini dell’Arma.  “Voglio soltanto sapere  – dice invece Pietro Nesta, padre di Angela, la donna deceduta – che cosa è successo a mia figlia. L’ultima volta l’ho vista ieri pomeriggio. Aveva un dolore all’addome. Pensavo fosse normale per il parto, che era previsto per oggi. Poi i medici ci hanno detto, prima a me e poi al suo compagno, di andare a casa. Da allora ho solo saputo che è morta con la bambina e nessuno mi ha dato uno straccio di spiegazione”. Secondo il padre, la gestazione di Angela è stata “bellissima, senza alcun problema. Non potevamo aspettarci un epilogo così tragico. Siamo distrutti”. Il personale medico non si sbilancia sull’accaduto. “E’ stato qualcosa di improvviso – afferma  Chiara Benedetto, direttrice del reparto di ginecologia e ostetricia dell’ospedale Sant’Anna di Torino – non c’era nulla che potesse preannunciare un esito così tragico”. “Fino al momento del malore – spiega ancora il medico – il decorso clinico era stato assolutamente normale e non c’era nulla che potesse preannunciare un esito così tragico. Aspettiamo anche noi l’autopsia per capire che cosa sia successo”. La direttrice ha tenuto a precisare come in sala parto fosse presente un anestesista che ha tentato in ogni modo di defibrillare e rianimare la paziente.
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Anziana scippata la vigilia di Natale a Mirafiori: la Polizia recupera la borsa e arresta albanese

TORINO 27 DIC – Poteva essere un vigilia di Natale di sconforto per una torinese 79enne del quartiere Mirafiori di Torino, derubata della sua borsa in via Imperia da un cittadino albanese; ma la Polizia torinese è riuscita a ridarle subito il sorriso. Gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine sono infatti  intervenuti sul luogo dello scippo e diramato prontamente le ricerche, fornendo le descrizioni del fuggitivo. I colleghi agenti della Squadra Volanti hanno ben presto rintracciato lo straniero in corso Settembrini, mentre girava il giubbotto in modo che da nero diventasse bianco allo scopo di non essere riconoscibile. L’uomo non aveva più la borsa con sé, così gli agenti hanno battuto le vie percorse dallo scippatore durante la fuga e la refurtiva è stata rintracciata fra i cespugli all’interno dello stabilimento Fiat di Mirafiori. Lo straniero è stato arrestato per il reato di furto, mentre alla vittima la Polizia ha restituito tutti i suoi beni.

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cannabis

Polizia e Carabinieri sequestrano oltre 135 chili di marijuana a 5 giovani albanesi

BIELLA 23 DIC – Ben 135 kg di droga : è quanto contestato dalla Polizia Stradale a cinque persone di origine albanese fermate al casello autostradale di Rondissone, sulla A4. Sull’auto bloccata sono stati trovati subito 88 chili di marijuana.  L’operazione, nata dalla collaborazione di Carabinieri e Polizia di Biella, ha poi portato  alla scoperta di altri 47 chili di droga in un appartamento di Torino. I cinque denunciati sono giovani, tre uomini e due donne, hanno tra i 18 e i 30 anni.

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