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In arrivo i micro-droni, potranno volare ovunque e senza patentino

TORINO 30 NOV – Nuova rivoluzione in vista nel mondo dei droni grazie alla drastica riduzione delle loro dimensioni: saranno ‘micro’, robot volanti pesanti appena 300 grammi e in grado di volare ovunque. Proprio per loro dimensioni minuscole saranno infatti considerati inoffensivi nel nuovo regolamento dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) sugli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (Apr). I microdroni, che saranno presentati il 2 dicembre alla Roma Drone Conference, potranno volare ovunque e senza particolari autorizzazioni o patentini. Possono essere utilizzati per le riprese aeree, la mappatura del territorio o la sicurezza. Ci saranno varie tipologie dei nuovi micro modelli: alcuni dei quali ad ala fissa, altri ad ala rotante, oppure un quadricottero equipaggiato con una videocamera per riprese aeree e sorveglianza. Organizzata dall’associazione Ifimedia e da Mediarkè con la collaborazione scientifica della Link Campus University, la Roma Drone Conference presenterà i primi micro-droni utilizzati in Italia. Tra questi c’è il modello “X300B”, il primo velivolo da 300 grammi riconosciuto dall’Enac. E’ un micro-drone ad ala rotante, come il “VR Mapper 300”, mentre lo “Tsubasa” è ad ala fissa. Il “VR Mapper 300” è un micro-quadricottero progettato per rilievi fotogrammetrici e ispezioni ed è il capostipite di una famiglia di piccoli droni per diverse applicazioni tecniche. Infine il micro-drone ad ala fissa “Tsubasa” (che in giapponese significa “ali”) è lungo 40 centimetri ed ha un’apertura alare di 60 centimetri.

Redazione

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Salute, scoperta la proteina che ostacola il dimagrimento negli obesi

TORINO 30 NOV – Più si ingrassa e più sarà difficile dimagrire. La spietata regola viene confermata da uno studio internazionale svolto tra Europa e Giappone e coordinato da Andrew Whittle della University of Cambridge. Alla base di questo processo c’è una proteina , la slr11,  che impedisce che venga bruciato e trasformato in calore il grasso in eccesso. Secondo quanto riportato sulla rivista Nature Communications, eliminando questa proteina topolini obesi perdono peso più facilmente, anche se nutriti con un’alimentazione ipercalorica. Ecco dunque  spiegato perché i grossi obesi riescano più difficilmente a dimagrire, ricorrendo più spesso al bisturi (chirurgia bariatrica). Studiando sia pazienti sia modelli animali di laboratorio, gli scienziati hanno scoperto che in questa difficoltà vi è la complicità proprio della proteina slr11. I ricercatori hanno verificato che la concentrazione di slr11 nel sangue aumenta al crescere del sovrappeso e che la sua presenza impedisce il processo di ‘termogenesi’, ovvero di generazione di calore corporeo bruciando la ”ciccia” in eccesso.  Eliminando slr11 in topolini, quando questi mangiano troppo il loro corpo diventa un ”termosifone vivente”, aumentano cioè la capacità di produrre calore bruciando il grasso in eccesso. In questo modo i topolini non aumentano di peso nonostante la dieta ipercalorica.

Redazione

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Forno Canavese, cinghiali nel centro del paese: Carabiniere spara dopo una carica

TORINO 30 NOV – Attimi di paura a Forno Canavese per 3 cinghiali che hanno fatto irruzione nel centro abitato del paese. Uno degli animali è entrato nel cimitero, che è stato evacuato dai Carabinieri: il cinghiale ha poi ‘caricato’ un militare, che è stato costretto a sparare tre colpi di pistola, uno dei quali è andato a segno. I tre animali selvatici sono poi fuggiti nei boschi circostanti, facendo perdere le proprie tracce.

Redazione


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Escursionista torinese muore in un crepaccio tra le valli di Susa e Viù

TORINO 29 NOV – Un escursionista torinese  è morto dopo essere precipitato in un crepaccio sul Colle delle Coupe, fra le valli di Susa e di Viù, nel territorio fra i Comuni di Chianocco e Usseglio. Si chiamava Giorgio Casalegno Marro, consulente finanaziario di 67 anni. Era uscito nel pomeriggio di ieri e non aveva fatto ritorno al punto di partenza. La moglie aveva dato l’allarme. A trovare il corpo sono stati gli uomini del soccorso alpino e dei vigili del fuoco. I carabinieri stanno svolgendo accertamenti.

Redazione

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Torino e le Alpi protagoniste a ‘Cinemambiente’ al Museo del Cinema

TORINO 28 NOV – La rassegna CINEMAMBIENTE del Museo del Cinema di Torino presenta il nuovo ciclo dedicato a Torino e le Alpi con una serata dedicata al Cervino (Cervino: la più bella montagna del mondo, a cura di Enrico Camanni) con proiezioni e ospiti speciali ad ingresso libero lunedì sera alle ore 21 presso la Sala Tre del Cinema Massimo. In questa prima serata verrà proiettato il film Cervino – La montagna del mondo di Nicolò Bongiorno. Interverranno il regista Nicolò Bongiorno e Gérard Ottavio (presidente delle guide del Cervino). Coordina l’incontro Enrico Camanni.

La seconda serata si intitola invece La rivoluzione dell’arrampicata ed è curata daLeonardo Bizzaro. Nel suo ambito sarà proiettato lo spettacolare Valley Uprising, presentato dallo scrittore e alpinista Alessandro GognaTorino e le Alpi è una iniziativa sostenuta dalla Compagnia di San Paolo.

Lun 30 novembre, h. 21.00 – ingresso libero

Nicolò Bongiorno

Cervino – La montagna del mondo

(Italia 2015, 52’, Hd, col.)

Un giovane uomo sogna di scalare il Cervino lungo la leggendaria via normale Italiana aperta da J.A. Carrel nel 1865. Inizia così un meraviglioso viaggio attraverso il tempo, a contatto diretto con la saggezza della natura più selvaggia, alla ricerca di una nuova “via” dentro se stessi.

Lun 14, h. 21.00 – ingresso libero

Nick Rosen, Peter Mortimer, Josh Lowell

Valley Uprising

(Usa 2014, 98’, Hd, col.)

A partire dagli anni cinquanta le cime della Yosemite Valley sono diventate uno dei centri nevralgici dalla controcultura americana. Beatnicks e vagabondi vi trovarono la scenografia ideale per uno stile di vita fieramente opposto al consumismo, praticando l’arrampicata come sintesi perfetta di libertà e tensione verso l’assoluto.

Redazione

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In Russia i cani poliziotti avranno il giubbino antiproiettile

TORINO 28 NOV – In Italia le Forze dell’Ordine vanno in servizio coi giubbotti antiproiettile scaduti, nella Russia putiniana, invece, i cani poliziotti avranno presto nuovi giubbottini antiproiettile. Questa grande invenzione arriva dalla  Association of Special Materials di San Pietroburgo, una società che si occupa di difesa. L’idea nasce dopo la morte di Diesel, il pastore belga francese di 7 anni rimasto ucciso durante gli attentati di Parigi del 13 novembre. La corazza del giubbino è fatta di materiali blindati speciali ed è strutturata in due parti: una protegge il collo, l’altra il petto.

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Terrorismo, bloccato a Bardonecchia afgano con foto di decapitazioni e 23 schede sim

TORINO 28 NOV – Aveva con se 23 schede sim e di telefonini su cui erano salvate foto di guerra in Siria e Iraq, una delle quali ritraeva due miliziani con 6 teste appena tagliate. Per questo motivo è stato fermato alla frontiera italo-francese di Bardonecchia su un treno Tgv della tratta Parigi-Milano un afgano di 22 anni. L’immigrato è stato condotto al Cie di Torino. La vicenda risale ai giorni scorsi, ma oggi è stata rivelata dal quotidiano La Stampa. Il giovane era stato arrestato per ricettazione, ma in seguito è stato scarcerato da un gip perché non è stato possibile accertare il reato. Il pm Andrea Padalino ha comunque disposto degli accertamenti. “Il mio cliente – ha spiegato l’avvocato d’ufficio Andrea Battisti – non è stato in grado di dire dove e come aveva trovato o acquistato i cellulari”. Il ventiduenne ha raccontato di avere vissuto dieci anni a Londra e avere deciso di trasferirsi a Roma per chiedere asilo politico. “Ero fuggito dal mio Paese – ha spiegato davanti al giudice – perché ho uno zio talebano e voleva obbligarmi a combattere”.

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Follia a Torino, nigeriano rapina cassiera a morsi:arrestato

TORINO 27 NOV – Dopo aver fatto la spesa e regolarmente pagato in un negozio di Torino, un nigeriano 33enne ha letteralmente perso la testa: forse convinto di aver perso alcune dosi di marijuana, ha tentato di rapinare la cassiera a morsi. L’uomo è stato arrestato dalla Polizia, che gli ha trovato addosso proprio le dosi di stupefacente. A fermare lo scalmanato cliente, i colleghi della cassiera, che lo hanno consegnato agli agenti del commissariato San Donato. Sono invece riusciti a fuggire altri due extracomunitari, che erano insieme al rapinatore.

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Morì scivolando su una buca a Torino, oggi il processo. Fassino: ‘Colpa dei tagli di Roma’

TORINO 27 NOV – Le buche nelle strade di Torino? Colpa di Roma. E’ questa la posizione tenuta dal sindaco Piero Fassino e dagli assessori Gianguido Passoni e Claudio Lubatti, testimoni oggi della difesa al processo per il caso di un pensionato morto nel 2013 dopo essere scivolato su una buca. Gli imputati sono 6  tra dirigenti comunali e funzionari dell’azienda delle acque pubbliche. Secondo l’amministrazione comunale di Torino le migliaia di buche cittadine sarebbero riconducibili ai tagli ai trasferimenti da parte dello Stato e le conseguenti difficoltà che il Comune di Torino deve affrontare sulla manutenzione delle strade. Secondo l’assessore Lubatti, inoltre, la Città  sarebbe particolarmente svantaggiata al livello di nazionale. “Torino è più sfortunata – ha sottolineato –  perché, evidentemente, non risponde a determinati criteri per le ‘aggiunte speciali’ di fondi. Altre città hanno ‘iniezioni’ che noi non abbiamo”.
”Che le casse pubbliche non siano piene è risaputo – commenta il capogruppo leghista in Consiglio Comunale Fabrizio Ricca –  però vorrei ricordare come proprio il Piemonte e Torino dovrebbero  essere le realtà più tutelate dai tagli di Roma, visto che Fassino è Presidente nazionale dell’Anci  e Chiamparino è Presidente delle Regioni d’Italia. Inoltre  forse sarebbe il caso che le poche risorse disponibili il Comune le usasse per le cose concrete, piuttosto che per le iniziative d’immagine che servono solo a chi le fa”.
Redazione 


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Oltre 5,5 milioni di italiani in povertà alimentare. E lo Stato ‘abdica’ il welfare ai privati

TORINO 27 NOV – Sono 5,5 milioni gli italiani in condizione di povertà alimentare e nel 2014 oltre l’11% delle famiglie ha avuto almeno un membro che è stato aiutato da enti non pubblici. I dati choc sono stati divulgati oggi durante l’illustrazione a Torino del Rapporto 2015 sul Secondo Welfare in Italia, curato dal Centro Einaudi. Il Rapporto evidenzia come le risorse messe a disposizione dalla filantropia in generale superino i 12 milairdi, fra donazioni individuali, delle imprese, delle Fondazioni bancarie e attraverso la rete della chiesa. Questo ‘secondo welfare’ si sta consolidando, in particolare in ambito sanitario. Oltre 100 le società di mutuo soccorso grazie alle quali 1 mln di italiani hanno una copertura assicurativa. In altre parole lo Stato sta abdicando sempre più le politiche sociali a soggetti non pubblici.

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